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Gli Alpini di oggi lo dimenticano, ma la caduta del Fascismo inizia proprio con a loro Campagna di Russia, finita con una precipitosa ritirata nel duro inverno del 1943.

I superstiti di quelle truppe che erano partite tra squilli di fanfare e bande festeggianti a ogni fermata del treno, dal Piemonte e dalla Lombardia a Bolzano, fino alle allora fertili pianure ucraine, da dove proseguirono a piedi fino al Don, nel Giugno del 1942, per formare l’ARMIR (Armata Italiana in Russia) tornarono nell’oscurità, dopo la fortunata battaglia di Nikolaewka (gennaio 1943) in vagoni sigillati perché nessuno li doveva vedere, feriti e malconci.

Lo sdegno per la sorte degli Alpini fu una delle cause che coprirono di discredito il Fascismo, e svelarono la vacuità di un ventennio di “cialtroneria”, in cui Mussolini aveva cianciato di “Impero” e di “Colli fatali di Roma”.

Insieme allo Sbarco in Sicilia degli Americani, nei primi di Luglio, e in ultimo il terribile bombardamento di Roma il 19 Luglio 1943.

Fu così che il Re Vittorio Emanuele III si decise finalmente di togliere il Governo a quel personaggio a cui l’aveva affidato dopo la Marcia su Roma dell’Ottobre 1922 : un atto tardivo, che non salvò l’Italia dai successivi due anni che è davvero un eufemismo definire “difficili” (furono anni decisamente tragici) ma che fu una svolta nella Storia d’Italia. Finiva il Regime mussoliniano, finiva il dominio fascista su tutta l’Italia, non era finita la guerra ( e anzi cominciava la fase più dura e distruttiva, con una guerra civile che divideva anche gli Italiani) ma sicuramente il 25 Luglio fu un momento di svolta.

Che non salvò neanche la Monarchia: ormai i Savoia erano troppo compromessi col Fascismo e la pessima gestione dell’Armistizio dell’8 Settembre aggravò la loro situazione.
Comunque fu un momento di svolta, che aprì la strada al ritorno, sia pur faticoso e contrastato, della Democrazia.
Viva quindi sempre il 25 Luglio ! E peccato che non sia mai stato dichiarato Festa Nazionale !

Enrico Baroncelli

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