“Quando un bambino muore sotto le macerie, non importa di che nazionalità sia: l’umanità intera perde un pezzo di sé. Come CISL Lombardia, condividiamo pienamente l’appello unitario di CGIL, CISL e UIL alla Presidente del Consiglio: serve un cessate il fuoco immediato, aprire corridoi umanitari sicuri, fermare ogni atto di terrorismo e ogni attacco contro i civili e rispettare il diritto internazionale. Crediamo in un futuro fondato sulla coesistenza di due popoli e due Stati, Israele e Palestina, con uguali diritti, doveri e regole democratiche. Non è solo una questione di geopolitica: è una questione di civiltà. Ringrazio la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, per aver lavorato con coraggio e determinazione a questa iniziativa unitaria: la sua voce è anche la voce di chi, come noi in Lombardia, crede nella forza del dialogo e della diplomazia. Il nostro compito di sindacato è unire le persone, non dividerle, è proteggere la dignità umana ovunque sia minacciata, perché senza pace non c’è lavoro, e senza lavoro non c’è futuro. La pace è il primo contratto collettivo che dobbiamo firmare come umanità”
Così Fabio Nava – Segretario Generale della CISL Lombardia
COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL – CISL – UIL
Gaza: Landini, Fumarola, Bombardieri scrivono alla Premier Meloni
“Onorevole Presidente Meloni, a nome delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati che rappresentiamo, Le chiediamo di fare ogni sforzo politico e diplomatico affinché si raggiunga il cessate il fuoco e sia garantita l’assistenza umanitaria alla popolazione palestinese di Gaza, ristabilendo l’agibilità delle agenzie preposte del sistema Onu e delle Ong umanitarie”. È quanto si legge in una lettera che i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola, PierPaolo Bombardieri hanno inviato oggi alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Chiediamo, in particolare – proseguono i tre segretari generali – di utilizzare tutti gli strumenti previsti dagli accordi e dal diritto internazionale per contrastare i piani di annessione dei territori palestinesi e della Striscia di Gaza, annunciati nei giorni scorsi dalla Knesset e dal governo israeliano”.
“Il Governo italiano – aggiungono Landini, Fumarola, Bombardieri – riconosca lo Stato di Palestina, al fianco dello Stato d’Israele, con uguali diritti e responsabilità, mutuo rispetto e regole democratiche, condannando e rifiutando ogni forma di violenza e di terrorismo e promuovendo l’interlocuzione e il negoziato con l’autorità nazionale palestinese”.
“Occorre seguire in tal senso l’esempio di altri 143 stati e della stessa Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) che, nel corso dell’ultima conferenza del giugno, anche grazie allo sforzo profuso dalle organizzazioni sindacali italiane, ha riconosciuto la Palestina come stato non membro osservatore. Un atto politico e morale che – concludono Landini, Fumarola, Bombardieri – guardi all’obiettivo di dare concretezza al progetto di due popoli due Stati”.
