In un mondo che/non ci vuole più
I nostri bambini e ragazzi continuano a stare sempre più male e sono sempre meno. E i genitori non sono in grado di curarli.
Nei casermoni del degrado sociale o nei villoni del benessere, sulle barchette di legno o sugli yoth di lusso, i bambini e i ragazzi manifestano malessere: sono prepotenti, cattivi, rubano, uccidono, ‘sballano’, sono convinti che chi ha soldi e potere sia il migliore, un esempio da seguire a tutti i costi, e giudicano educatori e genitori dei mediocri, dei perdenti, intralci inutili da non imitare.
I giovanissimi si associano in gang violente sia negli alti ranghi che nelle basse sfere. Eppure è sempre colpa di quello vestito di stracci che guardiamo dal balcone se le cose vanno male.
A sua volta il poveraccio additato incolpa i sans papiers, perché non c’è limite al peggio, c’è sempre un ultimo più ultimo degli altri, e finalmente si sente il rumore delle inferriate delle patrie galere. Giustizia si invoca, giustizia sia fatta.
Nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia presentato lo scorso anno si leggono dati da far paura anche agli orchi delle favole che mangiano i bambini…
Quasi 360mila studenti minorenni nel 2023 hanno consumato almeno 1 sostanza illegale, pari al 23% dei minorenni scolarizzati. 54mila ragazzi tra i 15 e i 19 anni hanno fatto uso di cocaina, il 34% si è approcciato a questa droga prima dei 15 anni…
Un ulteriore studio promosso dall’Indagine conoscitiva della Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza del Parlamento evidenzia che il 6,4% degli studenti italiani ha fatto uso di NPS, le nuove sostanze psicoattive: cannabinoidi sintetici, ketamina, oppioidi sintetici, fentanyl, amnesia, cocaina rosa la nuova droga dei giovani. Dimostrando quanto sia facile accedere a queste droghe nelle aree di spaccio tramite il web, e sostenendo che i ragazzi hanno una scarsa percezione del rischio che corrono assumendole.
La ricerca mette in luce il ritorno dell’eroina, fumata come una sigaretta…
Le droghe, sostengono scienziati e pediatri, aumentano le malattie cardiovascolari, epatiche, e compromettono in modo permanente il sistema neurologico: le cellule del cervello non si ricostruiscono.
Ma c’è un altro dato choc che riguarda il malessere dei nostri giovani: il coma etilico a 12 anni o anche meno…che fa strage di bambini ai festini ‘in’ ai bordi delle piscine e ai festoni di paese.
L’allarme è stato lanciato questa estate da diversi ospedali italiani: in 2 mesi solo presso il Bambin Gesù di Roma sono stati ricoverati per overdose da alcool 24 minori.
L’Università Cattolica romana ha svolto uno studio sul nuovo fenomeno chiamato ‘binge drinking’ che consiste nell’assunzione di oltre 5 drink in poco tempo, uno dietro l’altro, lontano dai pasti, per arrivare a sentire il più velocemente possibile lo ‘sballo’ da abbuffata alcolica.
L’analisi ha coinvolto 2704 studenti tra i 14 e i 20 anni. E’ emerso che l’80% del campione ha dichiarato di consumare bevande alcoliche nonostante in Italia ne sia vietata la vendita ai minori e che gli studenti esaminati non conoscono i rischi connessi al consumo: il 6,1% dei ragazzi presenta un disturbo da uso di alcool di cui l,2% con diagnosi di dipendenza da alcool per essere un habitué del binge drinking. A pagarne le conseguenze, conferma la SIA, la Società Italiana di Alcologia, sono il fegato e il cervello dei giovanissimi.
L’alcool, spiegano i medici, interferisce sulla riduzione del ragionamento e della memoria, sulla coordinazione dei movimenti; viene a mancare il controllo dell’umore, quindi l’aggressività diventa la modalità relazionale. La difficoltà di parola fino all’incapacità di formulare pensieri coerenti sono danni concreti che in alcuni casi possono portare i bambini al blackout.
…ma come ho detto, non c’è limite al peggio:
il Presidente americano Donald Trump, in questo strambo mese di agosto 2025, ha dichiarato di riclassificare la marijuana fra le droghe meno pericolose, visti i grossi problemi di dipendenza da stupefacenti di suo fratello, ma soprattutto per favorire i suoi finanziatori, diverse aziende che operano nell’industria della cannabis e hanno versato ingenti quantità di denaro per favorire la sua campagna elettorale come: Kim Rivers della società Trulieve, una delle maggiori società statunitensi che tratta la marijuana.
Ma come, gli USA non erano in guerra col Venezuela e i Paesi dell’America Latina contro i cartelli della droga?
E’ proprio vero che il denaro e il potere possono tutto e legalizzano tutto, rendono immacolato anche il lenzuolo più lurido.
…nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s’innalza altissimo e va
…sorretto da un anelito d’amore
di vero amore…(Battisti)
MARIA FRANCESCA MAGNI
