ELEZIONI COMUNALI A LECCO, MAURO GATTINONI SI CONDIDA PER IL MANDATO BIS
Presso parco L’Isola della Felicità nel rione di Pescarenico a Lecco l’attuale Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni ha ufficializzato la sua ricandidatura a sindaco di Lecco per un secondo mandato, insieme al Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra – Cambia Lecco e Ambientalmente e Fattore Lecco che lo appoggeranno alle prossime elezioni.
A presenziare all’evento per appoggiare Gattinoni non c’era una vera e propria folla oceanica, ma uno sparuto gruppo di sostenitori, insieme all’attuale Giunta, che, in ogni caso, non hanno fatto mancare il loro sostegno.
Ad introdurre la presentazione sono stati Paolo Galli, per Ambientalmente Lecco, Laura Villa per Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Frigerio per Fattore Lecco e Elena Lo Monte per il Partito Democratico.
“In questa fase di percorso – esordisce Gattinoni – che ci porterà alle elezioni del 2026, la nostra è una coalizione aperta. Mi riferisco innanzitutto a Italia Viva, con cui continuiamo a percorrere la medesima strada e che sostiene questa maggioranza. Siamo partiti dal covid, dalle mascherine, dalla Lombardia in zona rossa, abbiamo organizzato le vaccinazioni al Palataurus, poi abbiamo agganciato il PNRR, con oltre 40 cantieri in città per un valore, al momento, di oltre 75 milioni di euro di investimenti senza creare 1 euro di debito per i lecchesi. Ma non è questo il momento per elencare le cose fatte: ci sarà una campagna elettorale intera per raccontarle e scoprirle. Alcune le si vedono bene da sé, altre arriveranno nei prossimi mesi, e se qualcosa andrà un po’ lungo ne motiveremo esattamente il perché, con la trasparenza che dobbiamo ai nostri cittadini”.
Gattinoni ha poi proseguito sottolineando le collaborazioni instaurati in questi cinque anni: “Parlando di relazioni costruite, ragionamenti condivisi per la città – ha continuato il sindaco – penso ai tanti gruppi, associazioni, cooperative, associazioni di categoria, Enti di altro livello, gruppi di cittadini, il mondo dello sport della cultura e del volontariato, le parrocchie, la Fondazione comunitaria, le scuole e l’università. Parlando di relazioni costruite, ragionamenti condivisi per la città – ha continuato il sindaco – penso ai tanti gruppi, associazioni, cooperative, associazioni di categoria, Enti di altro livello, gruppi di cittadini, il mondo dello sport della cultura e del volontariato, le parrocchie, la Fondazione comunitaria, le scuole e l’università.
Il Sindaco ha poi spiegato il suo primo approccio con la politica: “Lo sapete – ha proseguito – non avevo mai fatto politica attiva. Certo, la preparazione personale, lo studio, le competenze… ma vivere cinque anni come questi ti rendi davvero conto di che cosa è la politica. E ci tengo a dirlo oggi, qui, con trasparenza, quello che ho imparato finora della politica, come la interpreto e come la vedo in prospettiva. Politica è sicuramente pensare, progettare, condividere, ma soprattutto realizzare, altrimenti resta filosofia. “Realizzare il Possibile”, l’arte del possibile, è già una buona definizione di politica. Ma andando oltre, da Sindaco, giorno per giorno, notte dopo notte, ti rendi conto davvero che la politica è una cosa sola: è servizio. È puro servizio.”
Gattinoni ha concluso ringraziando i membri della Giunta che lo hanno accompagnato e sostenuto in questi cinque anni, facendo anche riferimento anche a coloro che in questo percorso hanno deciso di abbandonare.
E’ chiaro che in fase di presentazione della propria candidatura il Sindaco Gattinoni non poteva che citare fatti e cose positive che hanno caratterizzato il suo mandato che sta per concludersi. Non poteva che essere così.
Tuttavia occorre ricordargli le somme spese per le analisi di fattibilità per il trasferimento della sede comunale al palazzo ex Deutsche Bank, rinnegando il progetto del suo predecessore Virginio Brivio che aveva previsto come nuova sede del Comune di Lecco l’ex Politecnico in via Marco d’Oggiono. Insomma dopo cinque anni il cambio di sede è ancora fermo al palo.
Nessun accenno alla disastrosa situazione in cui versa il Centro Sportivo del Bione che, sia lui che Brivio, in quindi anni di amministrazione del centro-sinistra non ci hanno mai messo mano, ne risolto.
Perché non parlare poi della rotonda di via Leonardo da Vinci, i cui lavori sono sospesi da anni, dove l’attuale sistemazione risulta un vero e proprio problema viabilistico. Anche in questo caso sono stati spesi al soldi dei contribuenti per progettare un nuovo sistema viabilistico, quando la vecchia viabilità non presentava particolari criticità.
Per quanto riguarda il “nuovo lungo lago”, che avrebbe dovuto presentarsi come un mirabolante biglietto da visita per Lecco, alla fine si è trattato della sistemazione della pavimentazione in porfido che ha rimosso tutti i dossi dovuti al crescere delle radici degli alberi, la rimozione dei parcheggi che ha generato furenti polemiche dei residenti ed un stralcio di pista ciclabile dall’incredibile larghezza e particolarmente brutta. In pratica una gettata di cemento. Niente a che vedere con il dirimpettaio comune di Malgrate il cui lungo lago ha visto i complimenti di tutti, turisti, residenti e negozianti.
Nessun accenno alla viabilità del ponte Azzone Visconti a fronte della quale non si capisce la parziale chiusura ad orari e che è ormai invaso da piante che sono cresciuto ai suoi fianchi.
Un’amministrazione che ha fatto della vicinanza con i rioni periferici e che invece sono stati lasciati al loro destino per una particolare attenzione Lecco-centrica. Solo in prossimità della campagna elettorale ecco che rispunta il tema caro dell’ attenzione alle periferie.
Non da meno la situazione, così cara ad Ambientalmente che sul tema in presentazione ha taciuto, riguardante il verde cittadino. E’ notizia di questi giorni la proposta di modifica al P.G.T. in Cereda e Cavagna, zone classificate come non edificabili ovvero agricole e verde pubblico. Addirittura Cavagna è stato tra i luoghi più votati come “i luoghi del cuore” del F.A.I., come luogo di bellezza da proteggere. La proposta di variazione potrebbe portare a dei nuovi parcheggi ed immobili.
Infine perché non citare il “Palio dei Rioni – nascondino”, una specie di ripescaggio del famosissimo di Giochi Senza Frontiere, di cui difficilmente, qualora non venisse replicato, nessuno ne sentirà la mancanza. Il costo totale di 19mila euro più I.V.A. ha potuto usufruire di euro 8.312,46 in quanto l’iniziativa fa riferimento a “LOMBARDIA STYLE – Progetti di promozione unitaria per l’attrattività territoriale” di Regione Lombardia, finalizzato al sostegno di iniziative volte alla valorizzazione del territorio attraverso la cultura, il turismo e le tradizioni locali.
GIUSEPPE MAZZOLENI







