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Chissà perché nelle storie immaginate i gatti sono i cattivi e i topi sono i buoni, mentre nella storia reale i topini sono i malvagi e i gatti sono i dolci amici di compagnia…

Walt Disney, un disegnatore americano romantico e intraprendente, inventò il personaggio Mickey Mouse nel 1928 osservando una famigliola di topolini veri che abitavano nella soffitta dove scarabocchiava col lapis carta bianca arrotolata in lunghe catene d’azione animata, e da allora Topolino è diventato un’icona della cultura popolare di tutto il mondo.

I primi 2 cortometraggi cinematografici di Topolino: L’aereo impazzito e Topolino gaucho, non ebbero grande successo, fu con il 3° film ‘Steamboat Willie’ che il personaggio Topolino con i pantaloncini rossi e le scarpotte gialle entrò con la sua simpatia e la dolcezza di carattere nel cuore della gente.

Il film ‘Fantasia’ incoronò Mickey Mouse re dei cartoni animati.

Nel 1930 Topolino debuttò nel regno dei fumetti con la storia: ‘Topolino nell’isola misteriosa’.

Non c’era americano che non avesse un librettino con le storie di Topolino appoggiato sul letto…

Nel 1932 a Walt Disney venne riconosciuto il premio Oscar onorario per la creazione di Topolino.

Topolino è un topino nero antropomorfo con grandi orecchie rotonde, si distingue per il coraggio e l’ingegno, la pazienza e la comprensione, se la cava sempre coi suoi amici fidati: il cane Pluto, il buon Pippo, e il pasticcione Paperino… La sua forza è vedere oltre la linea dell’orizzonte con speranza e gentilezza. Topolino non è mai arrogante o saccente anche quando ha ragione, rappresenta l’uomo operoso che si incontra tutte le mattine alla fermata del metrò, sa distinguere la gramigna dal grano e sa giocare sull’altalena della vita.

Ai tempi della nascita di Topolino l’America era il sogno di tutti. Tutti volevano andare in America: una terra che contava sulla diversità degli uomini che vi giungevano, sulla loro intelligenza e creatività, sulla voglia di fare e di dire-dare la propria opinione senza paura nel rispetto e in nome della libertà dell’altro. Gli americani, migranti provenienti da ogni dove, puntavano alla realizzazione della migliore democrazia mondiale, volevano essere un esempio di fratellanza e di giustizia contro il sopruso e la dittatura.

Fu grazie agli americani che gli italiani si liberarono dal nazifascismo che soffocava il pensiero diverso ritenuto eversivo e dissacrante.

Come è potuto capitombolare il sogno americano?

Ebbene, è di queste ore la notizia pubblicata su tutti i giornali che riguarda la società Disney.

Disney aveva sospeso 6 giorni fa a tempo indeterminato lo show del conduttore e comico di satira politica Jimmy Kimmel per commenti definiti deliranti e pungenti sul caso Kirk dal Presidente Trump che, per voce di Brendan Carr, Presidente della Commissione federale per le comunicazioni USA, ha dichiarato di possibili azioni per revocare le licenze di affiliazione ad Abc, l’emittente televisiva che ospita il programma ‘Jimmy Kimmel Live’ controllata da Disney.

“Congratulazioni alla Abc per avere finalmente avuto il coraggio di fare ciò che doveva essere fatto” il commento di Trump.

ma…la Disney ha deciso di ritornare sui suoi passi e ‘Jimmy Kimmel Live’ torna in onda proprio stanotte, martedì 24 settembre 2025.

Pessima cosa sentire dai leader che pensano di comandare il mondo: Loro. Noi. In assenza di moderazione. Il popolo ha tante idee diverse e le manifesta, guai se non fosse così. E’ nell’ordine della natura umana manifestare il proprio pensiero: è un bisogno sociale, essendo l’uomo un animale sociale secondo la concezione aristotelica, che anche davanti a un plotone di esecuzione non scompare, perchè le idee libere non muoiono con la violenza e il potere di un mandato…

Sarebbe bene per tutti trovare la quadra, altrimenti si inizia con la censura, poi la cella, infine si giustifica l’intolleranza e lo sterminio.

MARIA FRANCESCA MAGNI

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