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Nei prossimi mesi sarò impegnato come relatore per il gruppo socialista dello “Space Act”, il nuovo regolamento europeo sullo Spazio.

La corsa allo Spazio non è più un monopolio di poche nazioni, ma una competizione globale in cui attori statali e privati si affrontano con investimenti aggressivi e tecnologie innovative. Gli Stati Uniti si distinguono per l’integrazione tra pubblico e privato, con aziende come SpaceX che offrono servizi e razzi riutilizzabili, mentre la Cina mira a diventare la potenza dominante entro il 2049, con un ambizioso programma di esplorazione lunare e marziana e lo sviluppo di un razzo super-pesante riutilizzabile. L’India e altri paesi, dagli Emirati alla Turchia, stanno rapidamente intensificando i loro programmi per ottenere vantaggi strategici.

Di fronte a questa accelerazione, l’Europa sembra rallentare. Nonostante alcuni rilevanti primati tecnologici – tra questi le missioni Galileo e Copernicus, leader nella navigazione e nell’esplorazione della Terra – i dati economici confermano una posizione fragile: la spesa pubblica per cittadino è otto volte inferiore a quella degli Stati Uniti (ne parlo qui). Anche i finanziamenti privati e i budget per la sicurezza spaziale sono significativamente inferiori, penalizzati dalla consueta frammentazione e dal deficit decisionale.

Per recuperare e restare competitivi, l’Europa deve affrontare sfide cruciali. Saranno necessari investimenti molto significativi, la cui allocazione è incerta poiché nel nuovo quadro finanziario 2028-2034 il budget spaziale è stato accorpato a quello della difesa. E fondamentale, in particolare, sarà il recupero di un’autonoma capacità di accesso allo spazio, in un’area – quella dei lanciatori – in cui il gap tecnologico dell’Europa appare particolarmente marcato.

Le decisioni che verranno prese durante la ministeriale dell’ESA a novembre, a Parigi, saranno pertanto cruciali per garantire all’Europa un ruolo da protagonista in questa nuova, decisiva era dell’esplorazione spaziale.

Se vorrete approfondire il tema, qui trovate il mio intervento agli Stati Generali dello spazio, la difesa e la cybersecurity, organizzati la scorsa settimana nella sede dell’ESA di Frascati.

GIORGIO GORI
Europarlamentare del PD

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