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Sir Anthonny Charles Lynton Blair , al secolo Tony Blair, e la proposta di pace unilaterale USA-Israele

Tony Blair fu leader del partito laburista britannico che prospettò la ‘terza via politica’ dal 21 luglio 1994 al 24 giugno 2007 nonché Primo Ministro inglese, spostandosi di fatto dallo scranno dei laburisti (o whigs, l’antico nome dei proprietari mobiliari di ispirazione liberale) per sedere accanto ai conservatori (o tories che rappresentavano un tempo i proprietari terrieri, chiamati anche ‘i partigiani del Re). Blair è stato l’uomo ombra a fianco degli USA durante tutte le fasi della guerra a Gaza, ha saputo con astuzia ribaltare la situazione: oggi Israele viene riabilitato, forse, mediante il consenso all’accordo con gli USA come liberatore pacificatore, e i palestinesi? Se i palestinesi non accettassero la proposta di pace unilaterale USA-Israele saranno ritenuti responsabili del loro male e della sorte del Paese, il massacro continuerà.

Non c’è libro di storia, che io rammenti, che non documenti i rapporti e le interazioni tra USA con il CNL italiano, Comitato di Liberazione Nazionale, per porre fine alla II guerra mondiale che abbiamo contribuito a innescare alla grande.

Entusiasta il leader israeliano Netanyauh che annuncia “finiremo il lavoro” se Hamas non accetterà. Gloriose le parole del Presidente americano Donald Trump “oggi è un giorno storico”, riscriviamo la storia Medio Orientale. Ostaggi liberi, ritiro Idf dalla Striscia ma non del tutto però, governo tecnico controllato da un organo supervisore presieduto da Trump e Blair…tanti supermiliardari che parteciperanno alla ricostruzione. Manca un dettaglio: non c’è lo Stato di Palestina al tavolo delle trattative.

Meglio di niente, è vero.

Ma come andrà a finire? A breve probabilmente saremo punto e a capo, se tutte le parti in causa non sono presenti alla trattativa è inevitabile il fallimento, ce lo insegna la giurisprudenza nelle logiche processuali, o per farla semplice durante la definizione di una pace col fisco o per convalidare una sospensione per cattivo comportamento dei nostri figli a scuola…

Non credo che i palestinesi martoriati si sentano confortati nel sentire che la loro terra diventerà un eldorado voluto e gestito non si sa bene da chi… Persino agli estremisti israeliani il piano di pace USA-Israele non piace, forse hanno paura che le precisazioni future del piano portino alla creazione dello Stato di Palestina?

Ritornando a sir Blair, i palestinesi si ricordano bene l’inutile guerra contro l’Iraq che causò 1milione di morti…anche all’epoca Blair fu a fianco degli USA nello spinta dei popoli verso la guerra per scongiurare il dilagare di armi di sterminio in mano all’Iraq. Come sempre però la storia, implacabilmente, ha rivelato che quell’annuncio fu solo un pretesto di dominio.

Altro che soluzioni! Strategie ben congegnate per favorire chi?

Gli italiani dopo il 1945 hanno potuto contare su tanti piani di ricostruzione pieni di speranza, ma a nessuno è venuto in mente di annullare l’Italia perché con la Germania ha acceso la miccia della bomba della seconda guerra mondiale. A nessuno: un conto sono i leader, un altro conto è il popolo che subisce le decisioni e soffre…

C’è tanta confusione, tanta ignavia, tante pagine di storia che rimarranno intonse o si trasformeranno in enormi punti interrogativi senza risposta.

MARIA FRANCESCA MAGNI

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