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Lo sciopero di venerdi 3 ottobre, indetto dalla CGIL e altri gruppi sociali per protestare contro l’arresto della spedizione Flotilla diretta verso Gaza, pur essendo un elemento di importante sostegno per la causa Palestinese (che alcune fonti bene informate ci assicurano essere apprezzato) è però motivo di malumore espresso sia dalla Cisl che da Fratelli d’Italia, che hanno inviato ai giornali lettere di protesta.
La prima del coordinatore Cisl di Introbio:

“Buongiorno, sono Daniele Selva nuovo coordinatore dello sportello CISL di Introbio e questa volta non riesco proprio a stare in silenzio riguardo lo sciopero generale del 3 ottobre, l’ennesimo sempre di venerdì venduto per una giusta causa (ma a cui di certo non daranno beneficio) ma di fatto utile solo per creare disordini e disagi ai cittadini che vorrebbero solo poter circolare liberamente per lavorare, studiare ecc.. insomma per vivere civilmente in un paese libero! Da parte mia un ringraziamento in anticipo a istituzioni e forze dell’ordine per l’impegno e la professionalità con cui domani dovranno gestire queste inutili manifestazioni di protesta che altri sindacati continuano a promuovere più per interesse personale che per il bene della nostra amata Italia! La Cisl non aderisce a questo sciopero , io sarò allo sportello di Introbio cercando di aiutare chi viene per un consiglio o per essere aiutato nelle problematiche lavorative e sociali.

Daniele Selva”

La seconda è un comunicato ufficiale di Fratelli d’Italia del lecchese:
“CHIUSURA DELLE SCUOLE: I SINDACATI DI SINISTRA COLPISCONO FAMIGLIE E BAMBINI SENZA ALCUN SENSO”.
Secondo Fratelli d’Italia molte saranno le scuole primarie chiuse domani a Lecco “«È inaccettabile che a pagare il prezzo di questa protesta siano i bambini, privati del loro diritto allo studio, e le famiglie, obbligate a riorganizzare vita e lavoro a causa di decisioni calate dall’alto per l’ennesima manifestazione sindacale» – dichiara Filippo Boscagli, candidato Sindaco di Fratelli d’Italia a Lecco.
“Uno sciopero che nulla risolve”.

Di parere opposto invece le organizzazioni che hanno indetto lo sciopero e la manifestazione, secondo cui l’attacco israeliano alla Flotilla è ingiustificabile e merita una risposta ferma, che il Governo italiano non è capace di dare.
Questo il comunicato della CGIL:
La CGIL ha indetto per venerdì 3 ottobre uno sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati, per l’intera giornata, ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge 146/90. È una mobilitazione che unisce rivendicazioni nazionali e internazionali: in difesa della Flotilla, dei valori costituzionali, e per la causa palestinese.

Contesto internazionale: cosa sta succedendo alla Flotilla

Secondo le ricostruzioni del liveblog di Collettiva:

  • Quasi 40 delle 47 navi della Global Sumud Flotilla sono state abbordate dalla Marina israeliana. collettiva.it
  • L’imbarcazione Mikeno si trova ormai nelle acque antistanti Gaza, a poche miglia nautiche dalla costa palestinese, ma è ferma. collettiva.it
  • Tra le navi abbordate ci sono italiani: la presenza di cittadini italiani a bordo è confermata tra i fermati. collettiva.it
  • È segnalata la perdita di contatti con molte imbarcazioni: “Abbiamo perso i contatti con tutte le imbarcazioni. Almeno 40 risultano intercettate e delle altre sette non abbiamo notizie.” collettiva.it
  • L’Ordine dei giornalisti chiede lo sblocco dell’accesso dei media a Gaza e denuncia il fermo arbitrario di giornalisti imbarcati per documentare la missione. collettiva.it
  • In Italia cresce la mobilitazione studentesca: scuole e università sono interessate da presidî, occupazioni e proteste in solidarietà con la Flotilla. collettiva.it
  • Anche Usigrai aderisce allo sciopero generale del 3 ottobre, pur chiedendo che venga garantita la copertura informativa nella giornata, secondo le modalità concordate per i servizi pubblici essenziali. collettiva.it

Questi elementi confermano come la mobilitazione non sia solo una protesta locale, ma sia inserita in un contesto internazionale di denunce, blocchi navali e attacchi contro organizzazioni che tentano di raggiungere Gaza con carichi umanitari.

Lecco: ore 9.30 in piazza Diaz (di fronte al Comune).

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