“Ti prego…
…ti prego ti prego ti prego…
no…ti prego…
hai ragione, sono solo un’inutile donna
ti prego…
non farmi del male
ti prego…ti prego…
…..aiuto!
Non uccidermi
…ti pre…g…o…”
la voce si spegne col lumino dei morti tra una lacrima di sangue e un fiore.
Ad oggi l’Osservatorio Nazionale Femminicidi ‘Non Una di Meno’ registra
70 femminicidi e oltre 60 tentati femminicidi. Il 65% dei casi è avvenuto in Lombardia, Campania, Toscana, Lazio, Piemonte. La Lombardia si posiziona al primo posto con il 28%. Tra le donne uccise la più piccola aveva 1 anno, la più anziana 93. L’origine delle donne uccise è italiana per il 72,4%. Nel 50% dei casi l’assassino si è rivelato essere il marito, compagno, convivente. In 13 casi a compiere il delitto è stato l’exfidanzato o partner. In 11 casi l’omicida è stato il figlio, in diversi casi un amico, un conoscente, il proprio padre o la propria madre, nonni, zii…
L’arma con cui gli uomini uccidono le donne è per il 30% delle volte un coltello, a seguire pistole, strangolamento, soffocamento, oggetti contundenti, percosse…donne gettate come spazzatura nel vuoto dal balcone di casa.
Neanche le bestie più infime si comportano così. L’uomo ha perso il senso dell’altra e la forza bruta prevale: o fai come ti dico io, altrimenti ti ammazzo.
A questo orrore si aggiungono gli stupri, la pedopornografia, la violenza sessuale, il disprezzo e le umiliazioni, l’assenza di rispetto, le minacce, la discriminazione…
Bambine costrette dai compagni di scuola a subire molestie sessuali e poi messe alla berlina.
E’ una tragedia che si compie tutti i giorni col copione della normalità.
…una sentenza recente non ha riconosciuto la violenza di un giovane nei confronti di una ragazza perché la stessa ha avuto precedenti rapporti…
L’uomo, che a differenza delle scimmie, ha impiegato migliaia di secoli per comprendere il valore della mitezza e del controllo della rabbia e della superbia, sta diventando un essere predatore arrabbiato e inumano nelle città-foresta: in ogni casa e in ogni paese del mondo l’uomo vuole dominare quell’essere chiamato donna che deve limitarsi a fare la donna secondo il suo dettame.
Leggiamo i dati, e commentiamoli in famiglia, negli oratori e nelle scuole, ovunque ci sia un uomo e una donna.
MARIA FRANCESCA MAGNI

Non cessera’,anzi……