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La “prevenzione idrogeologica è stato certamente il grande argomento citato da tutti i relatori presenti oggi al Convegno tenutosi a Pasturo per i 20 anni della locale Protezione Civile.

Il concetto è stato ben spiegato dal Sindaco Pierluigi Artana, da anni attivista nella Protezione Civile (“ho cominciato con quella degli Alpini nel 1988” dice) con un valido esempio:
“Se io non spendo oggi 1.000 euro per cercare di sistemare argini o torrenti che possono diventare pericolosi in caso di grandi piogge, domani ne dovrò spendere almeno 10.000 per cercare di riparare i danni provocati”.

Sul tema della utilità della “prevenzione” hano quindi insistito praticamente tutti i relatori partecipanti: da Gianluca Comazzi, assessore regionale al “Territorio e sistemi verdi”, che ha ribadito l’interesse della Regione anche per i piccoli paesi di montagna, e che ha dato ad Artana in anteprima la buona notizia che è stato approvato un finanziamento di 420.000 euro per la sistemazione del torrente Carriola di Pasturo.
“Noi abbiamo circa 1.200 Comuni in Lombardia in ‘territorio fragile’, è chiaro che per noi è un argomento di grande importanza, per cui in 5 anni abbiamo speso circa un miliardo di euro”.

A seguire i rappresentanti regionali lecchesi Mauro Piazza e Giacomo Zamperini.
Piazza ha ricordato i lavori in Comunità Montana per costruire un garage dove sistemare “tutti i mezzi dei gruppi addetti alla Protezione civile”, da quelli del Soccorso Alpino agli altri volontari.
Zamperini ha invece ricordato il ruolo dei Sindaci, in prima fila quando succedono dei disastri ambientali e a cui competono le responsabilità e la direzione dei soccorsi in caso di necessità .

Antonio Pasquini, Sindaco di Casargo e delegato provinciale alla Protezione Civile, ha ricordato che ci sono ben 2.000 volontari in tutta la Provincia di Lecco che collaborano con la Protezione Civile (in Valsassina a Cortenova, Pasturo, Ballabio, Barzio-Cremeno e Alta Valsassina, dove si è formato un gruppo unico ). Pasquini ha ricordato anche l’importanza della esercitazione “Fiumi sicuri”, che ogni anno vede impegnati i volontari nella pulizia dei greti.

La Presidente dei Volontari della Protezione Civile Domizia Mornico ha ricordato la gioia dello stare insieme per obiettivi concreti e comuni , che vede collaborare tante persone diverse tra cui spesso nascono forti legami ed amicizie.

“Il Volontariato è una scelta di vita, un mettersi a disposizione degli altri”.

Il CapoStazione del Soccorso Alpino Valsassinese Alessandro Spada ha ricordato i numeri dell’ultimo anno di attività, da Gennaio ad Ottobre 2025: 197 sono state le persone soccorse, di cui il 55% con l’elicottero e il 45% senza elicottero.
Di queste 45 erano illese (si erano soltanto perse nei sentieri), 86 avevano ferite lievi, 17 ferite gravi, e 9 sono decedute.
Spada ha anche sottolineato che la maggior parte delle persone assistite non erano socie del CAI, lasciando intendere che probabilmente far parte del CAI vuol dire anche avere una sensibilità e una preparazione alla montagna maggiore che a volte può evitare di mettersi inutilmente nei pericoli.

Nella sua relazione conclusiva ancora il Sindaco Artana ha ricordato la storia ventennale della Protezione Civile pasturese, non solo per quanto riguarda la pulizia dei sentieri e delle rive pericolose, ma anche nel periodo del Covid nell’assistenza alla popolazione, soprattutto agli anziani, impossibilitati a muoversi a causa del lockdown.

Dopo gli interventi di Esmeralda Geraci e di Giorgio Binda sui Presidi in Lombardia e la difesa del suolo il convegno si è quindi concluso con una bella polenta taragna offerta a tutti i partecipanti.

ENRICO BARONCELLI

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