Il documento presenta proposte di emendamenti al Bilancio di previsione dello Stato per il 2026, miranti a sostenere i comuni montani attraverso agevolazioni fiscali e misure per incentivare lo sviluppo economico e sociale.
Riduzione dell’aliquota IVA su legna e cippato
L’emendamento propone la riduzione dell’aliquota IVA sulla legna da ardere e prodotti simili.
L’aliquota IVA sulla legna da ardere e prodotti simili non trasformati scenderebbe dal 10% al 5%.
La modifica prevede l’inserimento della legna da ardere nella parte II-bis della Tabella A del DPR 633/1972.
Gli oneri derivanti sono stimati in 42 milioni di euro a partire dal 2026, coperti da una riduzione del Fondo previsto dalla legge 190/2014.
Agevolazioni per attività commerciali montane
L’emendamento mira a incentivare le attività commerciali nei comuni montani e periferici.
Si propone di ammettere alle agevolazioni anche i subentri in attività esistenti e le nuove aperture.
Questa misura è destinata a comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti.
Si stima che l’agevolazione fiscale possa essere compensata dal numero crescente di attività riattivate.
Assegnazione dirigenti scolastici in aree svantaggiate
L’emendamento prevede l’assegnazione di dirigenti scolastici in istituti con meno di 500 alunni.
Le scuole nelle isole minori possono avere dirigenti anche con meno di 300 alunni.
È previsto un fondo di 40 milioni di euro annui a partire dal 2026 per coprire i costi di assegnazione.
Gli oneri sono coperti da una riduzione del Fondo per esigenze indifferibili.
Aliquota IVA agevolata per opere pubbliche montane
L’emendamento estende l’aliquota IVA agevolata al 4% per opere pubbliche di manutenzione del territorio montano.
Questa misura è volta a favorire la salvaguardia del paesaggio e la cura dell’assetto idrogeologico.
Gli oneri sono stimati in 10 milioni di euro annui a partire dal 2026, coperti da una riduzione del Fondo per la manutenzione delle opere pubbliche.
Rimborso gettito IMU ai comuni montani
L’emendamento prevede il rimborso dell’intero gettito IMU ai comuni montani.
Il Ministero dell’economia trasferirà il gettito IMU raccolto nell’anno precedente entro il 31 marzo di ogni anno.
Gli oneri sono stimati tra 1 e 2 miliardi di euro per il periodo 2026-2028, coperti da una riduzione del Fondo per esigenze indifferibili.
Incremento del Fondo per lo sviluppo delle montagne
L’emendamento propone di aumentare il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane.
La dotazione del fondo passerà a 500 milioni di euro a partire dal 2026.
Gli oneri derivanti dall’incremento sono coperti da una riduzione del Fondo per esigenze indifferibili.
Implementazione della strategia delle Green Communities
L’emendamento istituisce un fondo per l’implementazione delle Green Communities.
Il fondo avrà una dotazione di 300 milioni di euro annui per il 2026 e 2027.
Gli oneri sono coperti da una riduzione del Fondo per esigenze indifferibili.
Incremento del Fondo per piccoli comuni
L’emendamento prevede un incremento del Fondo per lo sviluppo dei piccoli comuni.
Si aggiungono 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026-2028.
Le risorse saranno destinate a progetti di tutela ambientale e sviluppo economico.
Rimboschimento e tutela ambientale aree interne
L’emendamento rifinanzia il Fondo per il rimboschimento nelle aree interne.
La dotazione sarà di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026-2028.
Le risorse saranno ripartite in base all’estensione della superficie forestale.
Istituzione del Fondo per servizi essenziali montani
L’emendamento istituisce un fondo per i servizi essenziali nelle aree montane.
Il fondo avrà una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026-2028.
Le risorse finanzieranno servizi sanitari, scolastici e di trasporto pubblico.
Indennità aggiuntiva per Segretari comunali
L’emendamento istituisce un fondo per l’indennità aggiuntiva dei Segretari comunali.
La dotazione sarà di 145 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026-2028.
L’indennità è destinata ai Segretari comunali nei comuni fino a 5.000 abitanti.
Stabilizzazione delle funzioni fondamentali nei piccoli comuni
L’emendamento stabilizza la facoltà per i piccoli comuni di avvalersi di un vice segretario.
La proposta elimina il limite temporale di tre anni per l’uso del vice segretario.
Non sono previsti oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
Finanziamento progetti di rigenerazione urbana
L’emendamento prevede un incremento per i progetti di rigenerazione urbana nei piccoli comuni.
Si aggiungono 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026-2028.
Le risorse serviranno a finanziare progetti già candidati e non finanziati.
Rifinanziamento del Fondo per tralicci in zone montane
L’emendamento incrementa il fondo per la realizzazione di tralicci nelle aree montane.
La dotazione sarà di 20 milioni di euro annui a partire dal 2026.
È prevista la deroga ai vincoli ambientali per facilitare l’installazione dei tralicci.
IN allegato il documento originale
