Un libretto di argomento attuale, con una storia bibliografica molto originale, viene stampato a Poschiavo a fine settecento.
[De Bassus Tommaso Francesco Maria], Le piu’ necessarie cognizioni pei fanciulli.
Poschiavo, Per Giuseppe Ambrosioni, 1780.
In-12° (cm.17), legatura in brossura muta coeva; pp.IV, 72.
Nota di proprietà al verso della prima pagina bianca.
Edizione originale di una laicissima.operetta curata dal podesta illuminista De Bassus, stampata esplicitamente ” pei fanciulli di tutto questo paese di Poschiavo [….] e del mondo”. [pp.I-II]., in cui solo in fine si parla di religioni, tra l’altro al plurale. Primo libro stampato dalla Stamperia Giuseppe Ambrosioni (1780-1788), i cui pochissimi esemplari “si vendevano soltanto agli adepti” (si conosce una sola copia, oltre a quella esaminata alla Kantonsbibliothek Graubunden a Coira).
La tipografia di Poschiavo aveva anche l’importante ruolo di importatore di libri proibiti in Italia.
Quest’operetta fu la prima stampata dalla tipografia di proprietà del barone Tommaso De Bassus.
Si magnificava l’educazione laica, la tolleranza, la scuola statale, per questi motivi poteva risultare sospetta alla censura ecclesiastica, e quindi.per prudenza venne pubblicata anonima.
Un altra opera di stesso argomento, ma molto piu’ dettagliata venne pubblicata pochi mesi dopo, scritta da un certo Sulzer e tradotta dal tedesco dallo Zini, titolata: Saggio d”educaziome, ed istruzione de’ fanciulli.
Qualche studioso propende a pensare che
l’operetta del De Bassus potrebbe essere un estratto del saggio del Sulzer, pertanto le poche copie dell’operetta che ha inaugurato la tipografia sono sparite velocemente dalla circolazione, e non se ne sono state stampate di altre.
Nel catalogo de’ libri impressi da Giuseppe Ambrosioni Librajo, e stampatore in Poschiavo nei Grigioni fin l’anno 1783 viene riportato – Piu’ necessarie cognizioni pei fanciulli, in-12°,.L. 8.
Nel secondo catalogo fin all’anno 1785, dove vengono elencati Il maggior numero di libri che si ritrovano appresso Giuseppe Ambrosioni, Piu’necessarie e’ cancellato con una riga di inchiostro nero, che fa intendere non essere piu’ disponibile.
Nell’Avviso scritto da Giuseppe Ambrosioni dalla stamperia di Poschiavo il 1 di marzo 1783, si dispiace perche’ in “questi luoghi vicini minor spaccio, che ne lontani abbiano avuto”.
Per questo motivo: “a tutti quelli che in avvenire, di ascriversi si compiaceranno di ricever una copia in sorte almeno delle principali opere inoltre, noi di buon grado offriamo di praticare loro la non tenue deduzione del 20. per cento del solito giusto prezzo de’ rispettivi cataloghi, la qual deduzione estenderassi eziando sopra tutte le attuali Associazioni nostre.
Nostra particolare.premura poi sara’, che questi, a preferenza d’ogni altro, abbiano sempre le prime copie di ciascun Opera, che di mano in mano si andra’ pubblicando”
Con queste idee innovative per il periodo, l’Ambrosioni spera di poter aumentare il numero di avventori dediti all’acquisto di opere uniche.
La stamperia identificata come soggetto che operava per gli Illuminati di Baviera fu accusata di tramare contro l’ordine legale dello stato e della.Chiesa, per questo il barone De Bassus arrischio’ la sua rovina finanziaria e politica.
Nel 1788 tipografia e libreria erano in un situazione molto precaria, pertanto l’Ambrosioni preferi’ rientrare in patria.
A Bergamo apri’ per qualche tempo una libreria per vendere i libri rimasti invenduti.
Della stampatrice e di tutti i suoi accessori, non si e’ saputo sulla possibile destinazione.
Nell’ Avviso De Bassus scrive di questa operetta: “Ella e’ scritta per tutti i fanciulli del mondo, di qualunque grado, sesso e religione essere si vogliano” [ p. IV].
Parole di una verita’ assoluta.
Mentre in questa societa’ occidentale cosi’ evoluta, assistiamo in riguardo all’educazione dei fanciulli a delle separazioni nette in base al censo,
a volte al sesso, e alla religione.
Nei paesi piu’poveri o coinvolti in conflitti coloniali, etnici e religiosi, la carenza scolastica raggiunge percentuali molto alte.
Abbiamo poi il caso dell’ apartheid di Israele che le.principali associazioni internazionali come Amnesty International continuano a denunciare come molto grave, unica al mondo.
E Gaza, dove per oltre 2 anni e’ mancata l’istruzione a causa del genocidio ancora in corso.
In questi giorni in locali di fortuna, si tenta di ritornare in classe.
L’87% delle scuole a Gaza sono state danneggiate o distrutte, serviranno almeno 870 milioni di dollari per ricostruirle come prima.
Il movimento culturale illuminista ha portato benefici ridimensionando quelle
istituzioni.corrotte e decrepite, e la stamperia Giuseppe Ambrosioni ha rappresentato un esempio di novita’ culturale.
In questo periodo tragico, di pulizia etnica, di genocidi ed ecocidi, dobbiamo cercare di andare oltre la vecchia Europa e il mondo occidentale e guardare alla ricchezza culturale e umana degli altri continenti, che rappresenteranno certamente il futuro.
Allegate seguenti immagini fotografiche:
Frontespizio del libro e pagina con cancellatura del secondo catalogo della stamperia e libreria Ambrosioni, 1785.
Insegnante a Gaza, insegna l’inglese ai bambini rientrati a scuola dopo oltre 2 anni.
Bimbe di Gaza in una classe molto affollata.cercano di ripartire con la scuola.
Giancarlo Valera



