Le fiere: luogo di scambio di merci e incontro di popoli. Le fiere dopo la metà del secolo XVIII venivano assegnate tramite decreto ai borghi di una certa dimensione, con situazione geografica favorevole per fare confluire molti visitatori provenienti anche da luoghi lontani e dall’estero.
Abbiamo trovato alcuni avvisi che stabiliscono la nascita di queste fiere in alcuni borghi lombardi, o trattano dell’argomento.
Nuove di diverse corti e paesi – (Lugano, Agnell)i,1788.
In-4° (23,5 x 17,5 cm), 416 pp.; cartonatura rustica coeva. Annata completa dei 52 fascicoli che uscirono nel 1788.
La gloriosa rivista settimanale ticinese, fu stampata dalla tipografia Agnelli dal 1755 al 1796. Di particolare importanza l’annata del 1788. In quell’anno infatti si verifico’ un cambio di gestione che segno’ una decisa redifinizione delle strategie aziendali della casa editrice sempre piu’scopertamemte favorevole alla rivoluzione. Dal 1797 al 1799, il giornale prosegui, ancora con scadenza settimanale, con il nome di Gazzetta di Lugano. Le notizie riportate riguardano principalmente la politica e la situazione militare compresa la Dichiarazione di guerra dell’Austria alla Turchia. Di particolare interesse alla fine di ogni numero, un Avviso con le novita’ librarie, e altre piccole notizie curiose di interesse locale.
Nuove.., Num. 16. 8 settembre 1788.
Nel Borgo di Maggenta, si fara’ un annuale fiera di Bestiami, ed altri generi da tenersi ne’ giorni di Martedi’, Mercoledi’ e Giovedi’ della terza Settimana di Settembre col privilegio della restituzione del Dazio per li Bestiami, che pervenuti dall’Estero vi ritorneranno invenduti.
Nuove.., Num.19. 29 settembre 1788.
Con Decreto del Regio Imperiale Consiglio di Governo di Milano e’ stata accordata alla Comunita’ di Lecco una annuale Fiera da tenersi ivi negli ultimi quattro giorni feriali d’ottobre, e nei primi quattro pure feriali di Novembre, col beneficio della estensione del Dazio per i Bestiami, che venuti da paese Estero, vi ritornasse invenduti per la stessa parte.
Nuove., Num. 40. 4 Ottobre 1787
Per Decreto della Repubblica delle Eccelse Tre Leghe de Signori Griggioni, si terra’ in Chiavenna una Fiera di Bestiame bovino da incominciarsi ogni anno nell’ultimo lunedi’ del Mese d’ottobre, che nell’anno presente fara’ Il di’ 29.
Giornale del Lario. Semestre II. N.29.
Como Sabbato 21 Agosto 1813.
Avviso. Della.Municipalita’ di Gravedona. Cadendo in quest’anno Il primo giorno della solita ed antica fiera di S. Gusmeo, che si tiene in questo Comune, nota per la qualita’ di diverse merci, e del bestiame nazionale ed estero uso ad intervenire, in giorno di sabato 11 del prossimo futuro settembre, ed il secondo in domenica; resta, percio’, dietro superiore abilitazione, prorogata la Fiera stessa, e soltanto per questo anno, ne’giorni di lunedi’ martedì mercoledi’, 13,.14 e 15 del mese.
La Municipalita’ suddetta nel rendere pubblica tale notizia, si lusinga di incontrare il comune aggradimemto anche de’ Concorrenti e Negozianti, rimanendo cosi’ tolto l’inconveniente di vedere interrotta la fiera suddetta dal giorno festivo.
Dall’ufficio Municipale li 20.agosto 1813
Riva Seg.
Avviso della giunta Municipale di Corenno. 13 agosto 1863.
Per Reale Decreto viene concessa l’istituzione di un’annua fiera di bestiame e altri generi, da tenersi in questo Comune in ogni martedi’ della quarta settimana del mese di settembre (corretto a mano -in ogni martedi’ dopo la quarta domenica del mese).
Avvertenza.
Per il corrente anno la suddetta fiera viene, dietro superiore autorizzazione, trasportata dal martedi’ al mercoledi’ di detta quarta settimana di settembre, e cio’ all’effetto non abbia a coincidere con quelle di Cremia, Introbio e Novate.
In un capitolo aggiunto agli statuti di Valsolda datato 1590 viene riferito un episodio attinente al mercato di Lugano, con relativo reclamo da parte della autorita’ competente.
Statuta Vallis Solidae.
Libro manoscritto in-Folio (cm. 33), legatura coeva in cartonato alla rustica; 2 cc.bb., 1 front. a stampa, 65 cc.nn. di testo ms., 13 cc.bb., 8 cc.nn. di indice ms., 3 cc.bb.,
Testo in latino e volgare con calligrafia elegante e leggibile di mano antica, nonche’un capilettera decorato con svolazzi, filigrana del cartolaio e legatore Antonio Cantoni di Bergamo (attivo tra il 1673 e il 1709).
Importante esemplare manoscritto degli statuti delle dodici terre di Valsolda. Ai 145 articoli tramandati dall’eta’ medievale (XIII-XIV secolo) l’anonimo compilatore seicentesco aggiunge molti capitoli sia in latino sia in volgare (piu’indice organico) che arrivano fino alla meta’ del XVII secolo.
153 – “Li huomini di Porlezza della.Cima, Valsoldo et Hosteno, sono in antichissimo possesso d’andare liberamente alli mercati di Lugano, terre et loro confini, senza consegnarsi a Datio alcuno, perche’ piu’ non si tiene, e mai si e’ tenuta posta alcuna a memoria d’huomo vivente, né manco per tal causa hanno pagato Datio alcuno, nondimeno da alcuni giorni in qua il capitano di Belasio, et suoi soldati hanno preso ordine di molestare essi huomini, che alle giornate vanno ad esso mercato, vendendogli robbe che si conoscono, sotto pretesto, che non hanno pagato il Datio.
Onde sentendosi molto aggravati da questa novita’, chiedono per tal causa non si molesti piu’ oltre del solito essi, stando alli suddetti fondamenti giuridici, sperando alla loro benignita’”
Allegate seguenti immagini fotografiche:
-Prima pagina di un fascicolo della rivista Nuove di diverse corti e paesi, 1787.
-Capilettera decorato con svolazzi alla pagina iniziale degli Statuti di Valsolda,
1657 ca.
Avvertenza dell’avviso del Municipio di Corenno,.1863.
Giancarlo Valera



