COMUNITÀ MONTANE. “LA MONTAGNA È PRESENTE E FUTURO. CONCRETI NEL SOSTENERE TERRITORI, FILIERE E COMUNITÀ”
Si è svolta lunedi 24 novembre l’Assemblea Regionale ordinaria e precongressuale di UNCEM Lombardia, che ha proceduto al rinnovo degli organi statutari con l’elezione del Presidente, della Giunta e del Consiglio regionale, oltre alla designazione di due Consiglieri nazionali e di 17 Delegati al XIX Congresso nazionale.
Tra i nuovi componenti della Giunta Regionale di UNCEM è stato eletto Michael Bonazzola, Vicepresidente della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera.
«Accolgo con grande senso di responsabilità la mia nomina in Giunta regionale di UNCEM Lombardia. – commenta Michael Bonazzola, neoeletto componente della Giunta Regionale UNCEM – Porto con me una forte voglia di lavorare e contribuire in modo concreto allo sviluppo dei territori montani. Dedicherò particolare attenzione alla filiera bosco-legno e all’agricoltura di montagna, settori strategici per l’economia locale e per la cura attiva del nostro patrimonio forestale. La gestione sostenibile del bosco, la valorizzazione delle risorse naturali e il sostegno alle comunità alpine saranno al centro del mio impegno quotidiano. Ringrazio in particolare il Presidente della Commissione Montagna, Giacomo Zamperini, per il sostegno dimostrato e la sua costante collaborazione.»
All’assemblea era presente anche Giacomo Zamperini, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia, che è intervenuto portando il proprio contributo politico e istituzionale.
«La montagna lombarda non rappresenta solo un patrimonio passato fatto di storie e folklore: è un presente vivo che sta costruendo il suo futuro. È comunità, economia, cultura, identità. Ed è politica concreta. Con la Commissione Montagna stiamo portando avanti con determinazione temi strategici: dalla sfida che pone la nuova legge sulla Montagna, fino ai progetti europei come Eusalp o Interreg. Sosteniamo l’agricoltura di montagna, valorizzando alpeggi, malghe e pascoli e accompagnando le imprese familiari ed estensive. Lavoriamo per una riforma della filiera bosco-legno-energia che trasformi la biomassa da scarto a risorsa, generando energia pulita ed economia circolare. La prevenzione del dissesto idrogeologico, la valorizzazione del patrimonio immateriale – come i cori di montagna – e il giro di visite presso le Comunità Montane lombarde, completano una visione che guarda alla montagna come cuore pulsante della Lombardia.
Le nostre montagne non chiedono assistenza, chiedono attenzione, cura e visione.
