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Un passo concreto verso il futuro della ricerca sul tumore al seno: è ciò che Agatha in Cammino ODV ha voluto sostenere e raccontare durante la serata organizzata a Molteno, dove è stato presentato un innovativo progetto di ricerca dal titolo “L’Intelligenza Artificiale per identificare nuove terapie antitumorali”.

L’incontro, ospitato nella sala consiliare del Comune martedì 25 novembre, è stato aperto dall’assessore ai servizi sociali Davide Conti, che ha sottolineato come l’intelligenza artificiale, già parte della quotidianità di ciascuno, possa diventare uno strumento determinante per la salute. La presidente di Agatha in Cammino Daniela Invernizzi ha evidenziato la portata rivoluzionaria di queste tecnologie nella ricerca scientifica, mentre Marta Converso, rappresentante di Fondazione Veronesi ETS, ha ribadito l’impegno dell’ente nel sostenere giovani ricercatori e progetti d’avanguardia.

Protagonista della serata è stata la ricercatrice Sara Baroni, dottoressa in Biologia Molecolare della Cellula all’Università degli Studi di Milano. Dopo un percorso accademico che l’ha portata a formarsi anche in contesti internazionali e a conseguire un dottorato di ricerca, la dottoressa Baroni ha lavorato presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dal 2020 è parte dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, dove si occupa di approcci biochimici applicati all’oncologia, branca della medicina che studia i tumori, un insieme di oltre duecento malattie diverse. La sua attività di ricerca nel 2025 è stata sostenuta da una borsa della Fondazione Umberto Veronesi ETS, finanziata interamente da Agatha in Cammino.

Durante la sua esposizione, la ricercatrice ha spiegato in modo chiaro la complessità del tumore, illustrando come cellule sane e maligne interagiscano all’interno del microambiente tumorale e come la medicina stia evolvendo da approcci poco specifici, come la chemioterapia, a terapie sempre più mirate. Si è poi concentrata sulle tre tipologie principali di tumore alla mammella: luminale, HER2 positivo e triplo negativo.

Al centro del suo studio ci sono due proteine, ERO1 e PDI, fondamentali per la sopravvivenza delle cellule tumorali e molto abbondanti nel tumore al seno. Il progetto mira a creare mini-proteine in grado di bloccare il legame tra ERO1 e PDI, ostacolando così la crescita del tumore. L’intelligenza artificiale si è rivelata decisiva: grazie a modelli avanzati è stato possibile generare milioni di molecole potenzialmente utili e restringere la selezione alle più promettenti per le sperimentazioni di laboratorio. Tra le mini-proteine prodotte, una ha mostrato risultati particolarmente incoraggianti e sono ora in corso i primi test su cellule tumorali umane.

La serata ha evidenziato come la lotta contro il cancro resti una delle sfide più complesse della medicina moderna, ma anche come i progressi della ricerca stiano aprendo nuove strade, un tempo inimmaginabili. Il lavoro di Sara Baroni, reso possibile dal sostegno congiunto di Agatha in Cammino e Fondazione Veronesi, rappresenta un esempio concreto di come scienza, tecnologia e solidarietà possano unirsi per costruire un futuro in cui il tumore al seno potrà essere affrontato con strumenti sempre più precisi, mirati ed efficaci.

Daniela Invernizzi Agatha in Cammino

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