Grande pienone di pubblico Martedì 16 dicembre a Barzio, nella Sala Pensa della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, dove si è tenuta la conferenza “Cento anni di sci in Valsassina”, a cura di Giacomo Camozzini, condotta da Anna Rosa e Samuele Biffi, con la partecipazione degli atleti olimpioniciPaola Pozzoni, Gianfranco Polvara, Marco Albarello e Silvio Fauner.
Moltissimi appassionati di sci e di montagna, provenienti dagli Sci Club di tutta la Lombardia, hanno partecipato alla celebrazione e al ricordo della storia dello sci in Valsassina, a partire dagli inizi del scolo scorso, come ha ricordato lo studioso leccheseRuggero Meles, colaboratore della rivista “Le Orobie“.
Meles ha ricordato in particolare la fondazione della Società Escursionisti Lecchesi , a Milano nel 1891 e a Lecco nel 1899, e le prime escursioni fatte con gli sci di legno ai Piani di Artavaggio, Bobbio e Val Biandino.
Tra le due guerre, negli anni ’30, le prime gare, soprattutto di fondo e disalto con lo sci: a questo proposito sono stati proiettati dei filmati di “Film Luce” di quell’epoca, che mostravano i primi pionieri dello sci in Valsassina e ai Resinelli, e interessanti filmati relativi al volume Cento anni di sci in Valsassina, pubblicato da Bellavite editore a cura di Camozzini, Sala e Ronzoni, più alcuni filmati inediti degli anni Trenta, Cinquanta e Ottanta del secolo scorso tratti dall’archivio dell’Istituto Luce e dagli inediti di privati.
I campioni presenti in sala, omaggiati dagli applausi del pubblico, Silvio Fauner e Marco Albarello, hanno invece ricordato la storica conquista della medaglia d’oro nella staffetta sciistica 4×4 alle Olimpiadi norvegesi del 1994, sotto la supervisione dell’allenatore tecnico Gianfranco Polvara e di Alessandro Vanoi, anch’essi presenti in Comunità Montana.
Anche la campionessaPaola Pozzoniha ricordato la sua brillante carriera sportiva: i filmati più intensi però sono stati quelli dedicati a degli anziani sportivi valsassinesi, che intervistati dieci anni fa hanno ricordato i loro anni giovanili sugli sci in “Racconti, testimonianze, filmati e immagini d’epoca e di un recente passato”.
Lo storicoGiulio Beggioha ricordato poi che dei modelli molto artigianali di sci erano già presenti nella storia antica , e in particolare sviluppati a partire dall’Ottocento in poi.
Grande sviluppo poi naturalmente negli anni ’50 del Novecento, quando si sono costruite le prime funivie e le prime seggiovie, che hanno evitato agli sciatori faticose camminate in salita con gli sci sulle spalle, prima di potersi lanciare in discesa.
Una serata quindi molto intensa e partecipata, conclusasi con un buffet offerto dalla Comunità Montana.




