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La nascita dell’asilo infantile in Italia è un processo graduale legato alle esigenze sociali, i primi “ricoveri per latitanti” nascono a metà 800, anticipando la scuola dell’infanzia vera e propria formalizzata piu’ tardi.

Il 17 giugno 1850 a Milano viene fondato il primo asilo nido per i figli delle operaie, istituzione laica e gratuita grazie alla filantropa Laura Solera Mantegazza per contrastare Il fenomeno dell’abbandono minorile.

Nell’ultimo ventennio dell’800 tanti borghi anche piccoli avevano istituito un asilo infantile che richiedeva continui fondi da benefattori e liberi cittadini per potere continuare l’attivita educativa.

Due libretti di cui tratteremo, sono stati scritti a beneficio di questi enti meritevoli che operano per il bene pubblico.

Napoleone Mariani, Una gita in Valsassina.

Noterelle. 

A beneficio dell’Asilo Infantile Principe di Napoli. Alla Santa (frazione di Monza)

Milano, 1892 – Stab. Tipo-Litografico – I. Paleari.

“Al Cortese Lettore,

questo libretto non e’ del tutto racconto, ne’ del tutto romanzo.

Cercai con esso un mezzo, per verita’ non nuovo, di fare un po’ di bene all’ Asilo Infantile Principe di Napoli, della Santa, frazione di Monza.

Questo intento spero di poter conseguire per la filantropia dei miei concittadini, e non per merito del mio lavoro, che ne e’privo affatto”.

Questa modestia eccessiva dell’autore, contrasta con l’importanza di questo libretto che rimane il primo romanzo storico ambientato in Valsassina, con una descrizione  delle ascensioni alla Grigna settentrione e al monte Legnone.

Come riportato nella copertina posteriore veniva venduto a Lire 1,50.

Gentile Pagani, Ricordo di Carate Brianza.

Milano A.Vallardi Editore. S.Margherita, 1886.

Carte. 1- Carate e dintorni alla scala di 1: 25000 (dalla carta dell’ingegnere geografico militare Giovanni Brenna).

2- Tramways e ferrovie  a settentrione di Milano.

“E con questo caro e venerato nome (si riferisce a Giulio Carcano), il quale ci suggeri’ l’esordio del nostro breve scritto, godiamo di poterne suggellare la chiusa; non senza avvertire il caro lettore che chi ideo’ e curo’ la presente pubblicazione volle che essa servisse di semplice ricordo da potersi leggere cammin facendo in tramvia da Milano al limitare della Brianza, e cio’ onde mitigare il prezzo e moltiplicare cosi’ gli acquisitori, avendo egli destinato il ricavo dell’edizione alla formazione di un primo fondo per somministrare la minestra ai bambini dell’Asilo infantile di Carate”.

Come riportato nella copertina posteriore: Prezzo Lire Una. Si vende a beneficio  dell’  Asilo Infantile di Carate-Brianza.

L’idea filantropica è nobile oggigiorno e’ un lontano ricordo; sono nate invece tante scuole materne gestite da privati o enti religiosi collocatii spesso  in piccoli spazi abitativi.

Un fenomeno preoccupante,  con la natalità in Italia che continua la sua tendenza al ribasso, che si spiega solo attraverso l’idea di tante famiglie autoctone di separare i loro figli dai figli degli immigrati presenti nelle scuole dell’infanzia pubbliche.(gestite dallo Stato o dai comuni) in un numero che continua a crescere.

Questa tendenza si manifesta anche nei successivi percorsi scolastici senza pensare che l’intelligenza non si sviluppa a pagamento.

Allegate seguenti immagini fotografiche:

Coperta in brossura a stampa del libro –Una gita in Valsassina-, 1892

Coperta in brossura figurata a stampa del  libro -Ricordo di Carate-Brianza-, 1886

Artwork by Sarah Dyer.

Giancarlo Valera

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