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Una cartolina e’ un cartoncino rettangolare per corrispondenza postale, diviso in due facce principali: il fronte che spesso mostra un ‘immagine fotografica di un luogo o evento, e il retro diviso in spazio per il messaggio, l’indirizzo del destinatario, e l’area per il francobollo e gli annulli postali, nascendo come mezzo economico e rapido di comunicazione, che unisce testo, immagine e funzione postale.

Le prime cartoline postali arrivano in Italia il 1 gennaio 1874 introdotte dallo stato, ispirandosi al modello austro-ungarico, con effigie di Vittorio Emanuele II, vendute al costo di 10 centesimi.

Diventano presto le cartoline oggetto di raccolta perche’ rappresentano un ricordo del tempo passato.

Il tempo nei luoghi viene fermato attraverso una immagine visiva.

Le immagini di  luoghi remoti di montagna che si sono  conservate, vanno ricercate con impegno e pazienza, in quanto piuttosto rare. 

Vogliamo parlare di una antica cartolina, molto significativa che riguarda Biandino.

Cartolina (cm. 9 x 14). Rifugio Biandino e Pizzo Tre Signori (m.2554) 

395 – Fototipia VIS – Via Solferino, 7 Milano

Riproduzione vietata.

Retro.

Timbri d ispedizione  da Premana a Milano;

Scritta a penna della data – 28-7-1924-

Scritta a stampa.

Societa’ Escursionisti Lecchesi.

Lecco – Via Mascari, 15

Proprieta’ sociali:

Capanna SEL Piani Resinelli (m.1300)

Capanna A. Grassi (m.2000) Pizzo Tre Signori (m.2555)

Capanna E.Daina (m.1860) Vetta Resegone (m.1876)

Bollettino mensile gratis ai soci

Quote di Associazione: Annua  L.10 -Vitalizia L.100 – Sezione Sci L.5. 

Ammissione L.1.

Nello spazio per Il messaggio in alto a sinistra timbro a stampa con logo:

Aquila che sostiene col becco la picozza, e stemma del comune di Lecco, una croce rossa su campo bianco e leone rampante. 

Altro timbro a secco della Casa Pio XI Bocchetta di Trona (m.2092) Premana (Valsassina)

Al fronte immagine fotografica della Chiesa e del rifugio Biandino.

La Chiesa.presenta.una facciata molto danneggiata , probabilmente dagli eventi atmosferici, mentre il rifugio sembra in buone condizioni.

Sotto il tetto della Chiesa la campana utilizzata per avvertire i fedeli dell’inizio delle funzioni religiose.

Fuori si notano tre uomini in piedi  e dietro  una ragazza.

Sono disposti dei tavoli con delle.panche, e sotto l’albero stesi dei panni.

Sullo sfondo la cima del Pizzo dei Tre Signori con alcuni sprazi di neve.

In alto a penna scritta coeva del cognome di due Sigg. (Signori).

La Val Biandino base di partenza per i laghi prelapini e le vette orobiche, conserva ancora  tutto il suo fascino fatto di storia religiosa e alpinistica, di miniere, di flora e di fauna.

Giancarlo Valera

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