In nome della libertà e di Dio l’America dei buoni agisce. Chi contrasta gli interessi americani è un terrorista. I Paesi allineati sono i patrioti della libertà e i portabandiera della Buona Novella, i Paesi non allineati sono i cattivi che devono essere combattuti e soppressi perché rappresentano il male.
…”A noi, ci hanno insegnato tutto gli americani, se non c’erano gli americani, a quest’ora noi…eravamo europei. Vecchi pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi, e i taxi ancora neri. Non c’è popolo che sia pieno di spunti nuovi, come gli americani. E generosi, gli americani non prendono mai, danno danno.
Non c’è popolo più buono degli americani…
Per gli americani le guerre sono una missione, non le fanno mica per prendere, tz, tz, tz, per dare, c’è sempre un premio per chi perde la guerra, quasi quasi conviene. Congratulazioni, lei ha perso ancora, e giù camion di caffè, a loro gli basta regalare.
…civilizzano loro, è una passione…e poi luci e neon e colori e vita e poi ponti autostrade grattacieli aerei. Chewin gum…la cultura non li ha mai intaccati…volutamente, sì perché hanno ragione di diffidare della nostra cultura, vecchia elaborata contorta.
…gli americani hanno le idee chiare sui buoni e sui cattivi, chiarissime. Non per teoria, per esperienza, i buoni sono loro…
A me l’America non mi fa niente bene, troppa libertà, bisogna che glielo dica al dottore, a me l’America, mi fa venir voglia di un dittatore uuuuhh…Sì di un dittatore, almeno si vede, si riconosce. Non ho mai visto qualcosa che sgretola l’individuo come quella libertà lì, nemmeno una malattia ti mangia così bene dal di dentro.
Come sono geniali gli americani, te la mettono lì. La libertà è alla portata di tutti, come la chitarra, ognuno suona come vuole, e tutti suonano come vuole la libertà”.
Libertà obbligatoria, Giorgio Gaber, 1976-1977.
Donald Trump scrive alla Norvegia: non mi avete dato il Nobel per la pace nel 2025, allora non devo più pensare alla pace…Il Presidente americano ha annunciato tariffe doganali contro i Paesi dell’Unione Europea che hanno mandato in Groenlandia i soldati con l’operazione ‘Arctic Endurance’ per dare un messaggio forte alle mire espansionistiche americane di acquistare o occupare l’isola al fine di impossessarsi dei suoi tesori. La missione militare è limitata, ma ha un peso politico rilevante. I Paesi che hanno aderito sono tutti membri della Nato: Danimarca, Francia, Germania, Svezia, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Paesi Bassi. In Canada non manderà truppe, ma assicura il sostegno alla sovranità groenlandese, e conferma l’apertura di un Consolato nella capitale Nuuk.
L’Italia: “è convinta che l’Artico debba essere sempre una priorità dell’UE e della Nato e che l’alleanza atlantica debba cogliere l’opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni e rispondere alle ingerenze di altri attori” è la dichiarazione ufficiale del Governo. Cosa significa? Gli altri attori sono Russia e Cina? Mentre gli USA, essendo membri Nato, sono esclusi come papabili fautori di ingerenze e quindi possono allungare le mani sull’isola e considerarla propria per ragioni di sicurezza?
L’Artico è un bene universale , e la Groenlandia è terra danese.
A questo punto se non valesse la regolamentazione internazionale e il rispetto della sovranità dei popoli, chiunque, come il Regno Austro-Ungharico, può risorgere e pretendere che l’antico confine venga ripristinato, nello specifico italiano: Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ritornino a far parte dell’impero un tempo di Maria Teresa e Francesco Giuseppe…oggi apparterrebbe al sovranismo o nazionalismo imperante.
MARIA FRANCESCA MAGNI

Francesca, come sempre, coglie nel segno.