Costaroma, 15 lug. (askanews) - "Il lupo di Otranto, che nei giorni col suo carattere troppo socievole aveva strappato con un morso il vestito di una bambina e ferito non gravemente una turista mentre faceva jogging, è stato catturato dai tecnici del gruppo faunistico del parco nazionale della Majella con il supporto dei carabinieri forestali e in costante contatto con Ispra, ed è gia stato trasferito al centro tutela fauna di Monte Adone, vicino Bologna, che come ministero conosciamo bene e dove esiste unarea specifica dove potrà convivere con altri esemplari della sua specie, lontana dal pubblico, così il ministro dellambiente Sergio Costa commenta la cattura dellesemplare, avvenuta nella tarda serata di ieri.
Noi, come istituzione, dobbiamo sempre garantire la migliore convivenza possibile fra uomo e natura, fra cittadini e animali selvatici", sottolinea il ministro, aggiungendo: "In questo caso il comune di Otranto aveva anche emesso unordinanza che proibiva di avvicinarsi allanimale particolarmente socievole, ma molti turisti hanno continuato a cercarlo e a lasciargli cibo nella vicina pineta. Per questo è stato necessario intervenire, per evitare ulteriori rischi e assicurare il benessere di tutti.
Dopo che Ispra avrà terminato tutte le analisi genetiche per capire se si tratta di un lupo o di un ibrido cane-lupo conclude Costa - si dovrà poi valutare anche il comportamento registrato in cattività e, solo a valle di tutto questo, si potranno prendere decisioni sul destino dellanimale, il cui benessere non è comunque in discussione.
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Il progetto LIFE WolfAlps EU ha diramato i dati aggiornati sulla presenza del lupo nelle Alpi, e ne dà notizia “Lo Scarpone”.
La stima attendibile al 95% è di 1.124 lupi (meno di quanti spesso si ritenga), ma con una dinamica evolutiva a due velocità: nel settore centro-occidentale (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta) ci sono 768 individui stimati, con una presenza consolidata tra i monti e la tendenza a muoversi verso le pianure; nel settore centro-orientale (Lombardia, Triveneto) gli individui stimati sono 356 e si registra il tasso di crescita montano più elevato. Inoltre i dati rimarcano l’estrema mobilità transfrontaliera della popolazione alpina di lupi, che rende necessaria la gestione collaborativa organica tra tutti i paesi delle Alpi.