Nella finzione televisiva la PresideEugenia Liguori,che si basa su una storia vera e ottiene un record di ascolti Auditel sia nella prima che nella seconda puntata RAI, si espone in prima linea, sacrificando anche la sua vita personale, per riorganizzare la propria scuola e chiamare a raccolta i suoi alunni, mettendosi contro anche l’ambiente della mafia e del malaffare.
Nella realtà invece la Preside dell’Istituto Pacinotti diFondi, nel Lazio, viene sospesa per tre giorni dal Ministero perchè non è stata attenta a episodi di bullismo che hanno portato al terribile suicidio di un giovane alunno di 14 anni, Paolo Mendico
InValsassinai Sindaci, giustamente, chiedono che ci sia una unica amministrazione e un unico Preside per le Scuole Medie valsassinesi, Cremeno Introbio e Premana.
Richiesta più che giusta.
Nella realtà però quello che una volta era il Ministero dell’Istruzione ha probabilmente deciso che troppi Presidi sono inutili: in Toscana, Emilia, Umbria e Sardegna ha aperto un contenzioso e un commissariamento con le Regioni perchè non hanno proceduto alla soppressione amministrativa di alcune scuole che dovevano essere accorpate.
“Attenzione – Dice il MinistroGiuseppe Valditara– noi non diciamo che le scuole vadano chiuse, ma solo accorpate amministrativamente” , tagliando cioè il personale ATA (bidelli e impiegati di Segreteria) e Presidi.
Insomma , si raschia il fondo del barile: i Presidi costano troppo – il loro stipendio, grazie agli ultimi generosi aumenti contrattuali, è circa il triplo dello stipendio di un professore di pari anzianità – tutto sommato la loro utilità è modesta (per il Governo sono evidentemente solo dei burocrati che devono eseguire circolari e firmare qualsiasi atto) quindi meno ce ne sono e meglio è !
Ricordiamo allora la situazione: fino a 20 anni fa circa c’era un unico Preside per la Scuola Media diCremeno, che aveva anche quella di Introbio come sezione staccata. A livello di razionalità da tempo avrebbe dovuto essere il contrario, ma così è stato deciso, anche per la conformazione edilizia delle scuole. Ma nella Scuola di razionalità ce n’è sempre stata ben poca, e sarebbe stato meglio costruire una bella scuola a Introbio piuttosto che a Cremeno (ogni riferimento a fatti attuali è assolutamente casuale !).
Il Preside era l’ottimoCarlo Amanti, dal 1988 al 2004: ed è stato l’ultimo Preside fisso (e locale, essendo originario di Barzio) nella tribolata storia della nostra Scuola Media.
Andato lui in pensione i Governi (sia quelli di centrodestra che purtroppo anche quelli di centrosinistra) hanno inaugurato la lunga stagione degliaccorpamentie dellesoppressionidelle autonomie scolastiche.
Alla Scuola Media valsassinese sono state aggiunte anche le Elementari (che prima avevano un loro Direttore Didattico, con sede a Introbio, ricordiamo tra gli altri l’indimenticabileFilomena La Piae il bravissimoAngelo Falcone) da Cassina a Taceno, e per sovrappiù anche quelle Materne.
Anche in Provincia di Lecco le cose non sono andate meglio: ai Presidi sono state date per molti anni in incarico comeassegnazione provvisorianon solo la loro scuola di titolarità, ma anche un bel po’ di scuole vicine, Medie, Superiori o Elementari: tanto è tutto lo stesso, per la Didattica è tutto uguale !
E così il Preside dell’Istituto Badoni di Lecco, l’ottimoAngelo de Battista, si è trovato a dirigere anche la Scuola Media di Olginate, una scuola piuttosto corposa.
Alla Preside dell’Istituto Parini di Lecco,Raffaella Crimella, è stata data invece anche la Scuola Elementare di Malgrate, anche questa piuttosto corposa e problematica.
Il clou forse è stato toccato con l’ex PresideAntonio Perrone( e diversi suoi successori): oltre al Parini, che ha “solo 1200 studenti circa e più di 120 insegnanti da coordinare, gli era stato assegnato l’Istituto per GeometriBovarae in sovrappiù ilLiceo ArtisticoMedardo Rosso.
Voi capite che coordinare centinaia di insegnanti e avere un occhio su migliaia di studenti non è una operazione da preside Liguori. Ogni rapporto umano va a farsi benedire, mentre se qualcuno vuole ancora far bene il suo mestiere l’esaurimento nervoso è assicurato ! Il Preside perciò diventa una specie di simulacro che il Ministero evidentemente ritiene sempre più inutile: erano circa 18.000 fin a qualche anno fa, poi sono diventati 14.000 , quest’anno sono diventati poco più di 7.000 in tutta Italia, su una popolazione di insegnanti di più di mezzo milione di persone.
Faccio nomi e cognomi per far capire che non sono discorsi campati in aria, ma esempi reali.
La vera domanda allora è : qualeefficaciapuò avere l’azione di un Preside, disperso tra centinaia di insegnanti ( il rapporto in Italia come abbiamo detto è ormai vicino addirittura a 1 a mille) divisi in una quantità indescrivibile di sezioni staccate ? Pensiamo per esempio quante scuole elementari e materne ci sono tra Cassina e Taceno: le avrà mai visitate qualcuno ?
Il Ministero ha evidentemente già dato la sua risposta: nessuna !
Valditara docet !
ENRICO BARONCELLI
