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Venerdi sera , a Ballabio, si è tenuto un incontro con EMERGENCY presso il Centro Polifunzionale “Monte Due Mani” di Ballabio per riflettere sull’eredità di Gino Strada e per raccontare i progetti nei paesi in guerra e in povertà.

L’incontro è stato introdotto da Adriano Crisafi, coordinatore lecchese di Emergency, che ha ricordato la figura eccezionale di Gino Strada: nato da famiglia operaia, laureatosi in Medicina a Milano, da subito ha cercato di dedicarsi a creare ospedali e luoghi di curra in tutti i paesi sconvolti dalal guerra, per curare i più deboli e i più poveri, fino alla sua morte avvenuta nel 2021 a 73 anni d’età.

Mettere al centro la Cura delle vittime della guerra e della povertà, i diritti umani e la costruzione di una società che R1PUD1A ogni conflitto. Sono questi i temi al centro della serata “Cura e Cultura di Pace”, organizzata dall’Associazione Culturale Ballabio Futura, nata dal gruppo di minoranza nel Comune di Ballabio.

L’incontro nasce con l’obiettivo di far conoscere da vicino l’operato di EMERGENCY, l’ONG fondata da Gino Strada 32 anni fa, attraverso la voce di chi vive o sostiene in prima linea i progetti dell’organizzazione.

Ospite d’eccezione della serata è stata la Dottoressa Nicoletta Erba, ematologa presso il Salam Centre, ospedale di cardiochirurgia di EMERGENCY a Khartoum, in Sudan.
La Dottoressa Erba ha portato la sua testimonianza diretta dal cuore dell’Africa, raccontando la sua esperienza umana e professionale e l’attività di un ospedale d’eccellenza, con tre sale operatorie e numerosi servizi, che offre assistenza cardio-chirurgica gratuita e di alta qualità a pazienti provenienti da 30 diversi paesi, in un contesto segnato drammaticamente dalla guerra civile e da enormi difficoltà sociali ed economiche.

Roberta Piazza, volontaria e relatrice del Gruppo Scuola EMERGENCY Lecco e Merate, ha illustrato i progetti nei tanti paesi in cui l’associazione è presente, Afghanistan, Sierra Leone, Iraq, Gaza e Uganda per citarne alcuni.
A Gaza in particolare il centro di cura che Emergency è riuscita a creare, ha curato migliaia di pazienti, nonostante l’opposizione e le difficoltà continuamente frapposte dalle autorità israeliane.
Tutto questo senza dimenticare l’impegno costante dell’associazione sul territorio lecchese per diffondere una cultura di pace e solidarietà e per raccogliere fondi per sostenere l’associazione.
L’incontro ha visto la partecipazione di diversi cittadini e suscitato naturalmente molto interesse per le opere meritorie che Emergency sta svolgendo in tutto il mondo.

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