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Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026

La XXV edizione delle Olimpiadi Invernali si svolgerà dal 6 al 22 febbraio 2026 e la XIV edizione dei Giochi Paralimpici Invernali si terrà dal 6 al 15 marzo 2026. Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige sono le regioni italiane coinvolte nell’organizzazione dell’evento mondiale con 14 sedi di gara in un’area di 22mila km quadrati. Saranno più di 90 i Paesi partecipanti con oltre 3500 atleti: un’esperienza unica di amicizia, cultura, innovazione, e sport condiviso.

Armonia’ è il filo conduttore dello straordinario spettacolo che andrà in scena all’alzata del sipario che pone in primo piano i giovani sportivi coi loro sogni seminati di nascosto sulle nevi delle nostre montagne, nei silenziosi borghi alpini, ma anche nelle cittadelle festose accanto alla grande metropoli: bellezza ed eleganza si mischiano con l’arte, la storia, e le proiezioni del futuro evocano il valore su cui si fonda lo spirito olimpico: la cultura della fratellanza tra i popoli.

I Giochi 2026 celebrano la coralità talentuosa della comunità italiana del ‘fare bene’ per il bene che con il dito mignolo aggancia le dita minuscole di tutti gli atleti in collane di…armonia.

La novità dei Giochi è la compartecipazione di Milano e Cortina d’Ampezzo, entrambe città assegnatarie della manifestazione, sorelle per la riuscita dei giochi che denota la voglia di ‘fare gruppo’ con quello spirito di unione collettiva che caratterizza le Olimpiadi fino a coinvolgere il cuore degli sportivi per poi raggiungere tutti i giovani, anche quelli che fanno spallucce e si allontanano dal clamore olimpico, coloro che costituiscono il domani quotidiano nelle fabbriche e negli uffici e che non possono essere lasciati soli nelle penombre in piazza Duomo…

Rho (MI), Assago (MI), Bormio (SO), Livigno (SO), Predazzo (TN), Rasun-Anterselva (BZ), Tesero (TN) sono le cittadine coinvolte nelle gare, oltre a Cortina, Verona e Milano.

I giochi verranno aperti dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella con la cerimonia di inizio presso lo Stadio Giuseppe Meazza-San Siro di Milano e si concluderanno con la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona.

Questa è la terza edizione ospitata in Italia: la prima fu a Cortina nel 1956, la seconda a Torino nel 2006. Mentre Roma ospitò i giochi olimpici estivi nel 1960.

… neve che si solleva sulle piste senza impianti tracciate da sci rudimentali…fino a qualche decennio fa si sciava così, scalando il versante montuoso con il manto nevoso più spesso e poi giù, con due striscette di legno sotto ai piedi, a scivolare sui brillantini di neve…

La montagna ha da sempre rappresentato la cima di un sogno che si materializza o la punta della delusione in cui svanisce il candore dell’aria. E le vette incappucciate di bianco e gli spazi aperti marchiati dalle orme dei cervi raccolgono, quando a sera se ne vanno tutti, le cartacce dei sentimenti abbandonati di chi non ha capito la narrazione dello sport alpino, e tutto torna bianco come un fiocco di neve, ma l’incanto del paesaggio attende paziente lo scarpone che è scappato in lacrime: sa che un giorno inaspettato ritornerà col sorriso.

Suggestiva l’immagine di Todd Anthony pubblicata sulla rivista Orobie di gennaio 2026 che riguarda le ‘Cholitas Escaladoras’, un gruppo di donne indigene alpiniste in cordata che scalano le Ande boliviane con le loro gonne colorate (nella foto): ‘una storia di emancipazione che, dopo anni trascorsi ad accompagnare le spedizioni di uomini alpinisti come portatrici e cuoche, dal 2015 le ha viste impegnate a conquistare le cime da sole, proponendosi di ispirare altre donne boliviane e nel resto del mondo’, riporta la bellissima rivista lombarda.

…piccole storie di sport invernale senza medaglie praticato solo da donne tra i crepacci muti e la bava del ghiaccio riscattano le loro e le nostre umili esistenze…

MARIA FRANCESCA MAGNI

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