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L’approvazione del PGT, Piano di Governo del Territorio, è stato lungo, estenuante e molto controverso e ha visto la sua conclusione sabato 31 gennaio. Una serie infinita di emendamenti presentati dalle opposizioni, con un lavoro di 6 giorni di sedute, 455 osservazioni, 57 emendamenti, 17 ordini del giorno e 555 votazioni.

Alcuni dei punti di maggior rilievo sono stati: Studio della viabilità e del traffico, nonché del reperimento di parcheggi, nelle arterie più critiche della città, dove il PGT prevede l’insediamento di nuove attività commerciali; creazione di premialità per interventi edilizi ad alta efficienza energetica, con riferimento alle classi A4, NZEB e case passive; ricerca di aree idonee ad ospitare datacenter, per un futuro fatto di innovazione, attenzione al sistema turistico della città con affinchè si creino nuove strutture alberghiere, aliquote IMU calmierate per le aree che hanno subito una riduzione della capacità edificatoria; la creazione di un luogo da destinare a fiere, eventi espositivi, congressi, manifestazioni culturali e incontri pubblici, maggiore attenzione ai vincoli storici dei nostri Rioni in declino, avendo cura di mantenerne la lecchesità, proposte per rigenerazione degli immobili situati all’interno delle fasce di rispetto cimiteriali.

Non sono mancate le rimostranze da parte delle opposizioni come Fratelli d’Italia: i tempi dateci dall’Amministrazione non sono state adeguate affinchè si potesse studiare per l’atto più importante che riguarda futuro della città. I consiglieri non sono stati ascoltati così come i cittadini e le imprese. Si tratta di un PGT senza visione, che non centra nulla con la realtà di Lecco, già soffocata da viabilità caotica ed edificazione incoerente. Si aggiunga il florilegio di regole burocratiche che complicano la vita ai cittadini e creano problemi spesso irrisolvibili.

Partito Democratico: con questo nuovo PGT l’Amministrazione comunale adotta una scelta coraggiosa sul futuro di Lecco, che deve crescere senza consumare nuovo suolo, al cui centro vi è il diritto alla casa, la qualità urbana e la sostenibilità ambientale. Anche l’attenzione all’ambiente è un tema centrale del PGT con nuovi spazi a difesa delle aree verdi ed il loro ampliamento. Anche il recupero dell’ex Leuci e ex Icam rappresenta una grande opportunità per rinsaldare diverse aree della città, integrando residenza, servizi, spazi pubblici e funzioni di comunità, secondo un disegno coerente e orientato all’interesse pubblico.

Rete per Lecco: con l’approvazione di questo PGT l’Amministrazione comunale consegna la città ai costruttori edilizi. Saranno costruiti nuovi alberghi esclusivi, appartamenti di lusso, supermercati e 490 appartamenti di edilizia che non realizzerà il Comune a realizzare ma che lascia coloro che si accingono a fare interventi edilizi che siano costruttori o privati.

Fumagalli Sindaco/Orizzonte per Lecco: l’area del Caleotto è congestionata da scuole,
stadio, esercizi commerciali, uffici, residenze, servizi sanitari, ma l’’Amministrazione comunale pare non voglia recedere dall’idea di realizzare nella stessa zona un punto di partenza e arrivi dei bus in via Balicco. Anche l’area ex Leuci, su cui non c’è stato dato modo di dibattere sono destinate a sorgere nuove residenze, edifici commerciali, sanitari e nuovi parcheggi. Infine alla Meridiana potrebbe essere sorgere la quarta torre, in un complesso che potrebbe ospitare ulteriori nuove
strutture alberghiere.

Italia Viva Lecco: ha chiesto l’inserimento nel PGT della destinazione ‘artigianale e commerciale e servizi per la residenza’ per la zona denominata Rivabella, che dal Bione arriva quasi ai confini di Vercurago. Di fatto la parte sinistra della zona ad oggi solo a destinazione industriale, si ha un susseguirsi di edifici produttivi e depositi in larga parte dismessi che penalizzano quella riva dell’Adda, frequentata da migliaia di cittadini e turisti.

Forza Italia Lecco: con l’approvazione di questo PGT si evidenzia come non vi sia un’idea chiara di che città si voglia costruire nei prossimi anni. Lo si evince quando si è trattato delle grandi aree da trasformare, come Otolab, Leuci, Icam e Meridiane, affrontate senza una visione complessiva. In particolare si evidenziano molte criticità con l’approvazione di numerosi hotel, situazione che sarà difficile da gestire.

Lega: i lavori si sono contraddistinti da un fatto politicamente rilevante ovvero le dimissioni del vicepresidente del Consiglio comunale a causa di un forte contrasto con l’Ufficio di Presidenza e con la maggioranza sulle modalità con cui sono stati condotti i lavori su un tema così strategico per il futuro della città. Nonostante i clamori con il quale il PGT è stato presentato rispetto alla rigenerazione urbana, è manchevole sotto molti punti di vista ed incerto sul piano strategico che rischiano di compromettere il futuro sviluppo di Lecco. Non c’è visione organica e coordinata, capace di coniugare crescita, servizi, sostenibilità e qualità della vita. Assisteremo al cambiamento verso una città che perderà la propria identità e storia.

Alleanza Verdi Sinistra Lecco: il tema dell’edilizia sociale per la prima volta entra con un impatto importante nella programmazione urbanistica. Parliamo di circa 450 nuovi appartamenti sparsi nei diversi rioni con destinazione a chi ha un reale bisogno di casa, ma non può accedere a un mercato immobiliare ormai fuori portata per molti lavoratori. Con l’approvazione di questo PGT la città va verso un modello più sostenibile, inclusivo e attento al proprio territorio. Su di esso è imperniato il diritto all’abitare, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, una mobilità più sostenibile e la riduzione del consumo di suolo.

AmbientalMente Lecco: seppur il PGT approvato ha adottato linee guida importanti per una città più attenta all’ambiente, più equa dal punto di vista sociale e più consapevole delle proprie fragilità e potenzialità. Siamo felici che sia stato confermato il mantenimento a verde dell’area di Cavagna con l’esclusione della possibilità di realizzare un glamping a Cereda, mettendo in discussione la lottizzazione prevista in Falghera, tutto ciò avendo riguardo sulla diminuzione del consumo di suolo.


GIUSEPPE MAZZOLENI


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