“Nuovi comuni montani in provincia di Lecco: Airuno, Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Sirtori, Viganò e Lecco… Il senso del ridicolo o l’assoluta ignoranza geografica dei nostri politici e governanti supera ogni più fervida immaginazione… E il “bello” è che se ne vantano pure… A questo punto bisognerà introdurre la classificazione di comuni himalayani per i veri paesi montani e alpini…” scrive un amico su Facebook.
A rimanere abbastanza perplessi sono soprattutto i brianzoli: Marco Molgora, già Sindaco di Osnago scrive ironicamente: “A Osnago abbiamo una collinetta al parco Matteotti, magari ce la, riconoscono e mettiamo una funivia e spariamo la neve” !
Un geometra brianzolo di Molteno invece spiega: “I comuni di Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Sirtori e Viganò sono stati inclusi nel nuovo elenco dei comuni montani della provincia di Lecco.
Perché il loro inserimento è dovuto alla revisione dei criteri nazionali che ora tengono maggiormente conto non solo dell’altezza assoluta (600 metri), ma anche della pendenza del terreno e della superficie situata in aree considerate svantaggiate. Questo il motivo.”
Meravigliati anche i lecchesi, che non sapevano di abitare in un Comune montano.
E’ chiaro che se la legge era stata pensata per aiutare i “veri” Comuni montani, e distribuire meglio i finanziamenti per le cosiddette “zone interne” , il risultato rischia di essere esattamente il contrario: più sono i partecipanti alla “torta” e più piccola la “fetta” per ognuno. Elementare Watson !
