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L’amicizia non esiste più. Il linguaggio volgare sui social della lotta contro i diversi per categorie: poveri, disabili, migranti, malati, oppositori, etnie, donne…, usato da chi si ritiene superiore e titolare dei diritti costituzionali, annienta l’empatia e i ragazzi pare non provino più emozioni davanti alla realtà di uomini veri. I giovanissimi vivono il loro quotidiano comportandosi come ‘l’uomo che non deve chiedere mai’, quello della pubblicità, enfatizzato pericolosamente da molti leader.

La statistica evidenzia quanto sia facile per i giovani devastare, molestare, rubare, prevaricare, insultare, violentare, uccidere coetanei, genitori, maestri…con rabbia e risentimento senza provare vergogna.

Vero è che la povertà culturale e materiale non deve essere un pretesto per fare del male. Ma a ben guardare, questo malessere sociale proveniente ‘dai bassi fondi’ ai Governi forse va bene così, in fin dei conti i derelitti, i poveracci senza arte né parte, sono i responsabili dei disordini, del crimine…quindi devono essere colpiti senza pietà. E così va da sé che debellare il degrado per i potenti significa perdere pezzi di elettorato, e non poter contare sulla manovalanza quando serve…Addirittura un politico italiano, racconta una leggenda metropolitana, telefonava personalmente alle prostitute e ai rom, tanto odiati e perseguiti, per indurli a recarsi alle urne a votare per lui…

Chissà perché i ragazzi ‘bene’ che stuprano e ‘ne fanno di tutti i colori’ sulle strade e in riva al mare sono mirabilmente considerati immuni, e possono permettersi di guardare i pari ‘violenti’ dei cortei con sufficienza beffarda…

Non dovrebbe funzionare così.

Intanto la tribolazione della povera gente che non comprende più i figli ha sconfinato nell’apatia: succeda quel deve succedere…subiremo le conseguenze, non possiamo fare altro: “siamo stati disgraziati con questo figlio, non sappiamo più come gestirlo…”. E adesso con il nuovo ‘pacchetto sicurezza’ sventagliato come progetto legislativo punitivo contro la violenza ‘perchè è ora di finirla’, inasprisce le responsabilità dei genitori, già sofferenti e impotenti: agnelli da macellare…

Da considerare il fatto che i politici pretenderebbero che la povera gente metta al mondo più figli…in queste condizioni…nella precarietà e nel degrado…allungando qualche mancia: i bonus.

Per fortuna ci sono i preti che con le loro candele con le lacrime di cera, sono in prima linea nel raccontare il bene alla povera gente, sola e triste, che ha tanta sete di vita e tanti pidocchi nelle tasche, magari anche dopo anni e anni di sacrifici e lavoro…

E c’è anche la storia buona di un gruppo di imprenditori italiani che in sordina, senza cercare la gloria o il successo da quattro soldi, ha costruito 1 dei 3 ospedali più innovativi d’Italia nel campo della ricerca e della chirurgia oncologica, e che collabora col nostro Ospedale Manzoni di Lecco: IRCCS Istituto Clinico Humanitas Research Hospital di Rozzano (MI). Humanitas significa umanità, rappresenta il vir bonus, l’uomo che accoglie l’umanità sofferente, equilibrato, gentile e ricco di empatia, educazione e benevolenza.

Non dimentichiamo infatti che gli imprenditori, quelli veri, rappresentano il lievito madre per lo sviluppo economico, e sono uomini liberi che realizzano opere e attività sempre nel rispetto della povera gente e dell’habitat umano.

Che non abbiamo tutti le stesse capacità o doti è un dato oggettivo, ma tutti siamo degni di una vita degna: non coi bonus si distribuisce la ricchezza prodotta, ma con strumenti equi di giustizia sociale per rendere meno doloroso vivere in questo mondo bislacco in cui le risorse sono distribuite al contrario, malamente e ingiustamente.

Dalle periferie, dove non ci sono siepi di gelsomino e rose e le case odorano di marcio, si sovrappongono le voci stridule e i discorsi sguaiati degli adulti abituati a vedere le luci dall’esterno delle vetrine…e in questo quadro si delinea la vita dei loro figli. Abbandonati al loro destino. Rimbambiti dai social e dai guru senza volto, questi ragazzi non maturano pensieri, copiano movenze, diventano violenti se frustrati.

La maggior parte di essi ha problemi psichiatrici, rivelano le statistiche, persino ai bambini di 11 anni considerati precocemente depressi si prescrivono calmanti…e sono molti i genitori che assumono psicofarmaci per sedare ansia e disagio…

Può essere che tutto questo malessere serva alla società per imputare qualcuno e così fare intendere di mantenere l’ordine sociale?

In effetti i ragazzi miserabili contemporanei vengono interpellati dal potere solo per i voti, il resto è noia…Commettono crimini? In galera.

MARIA FRANCESCA MAGNI

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