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SONDRIO – Una ferita profonda attraversa la comunità valtellinese e le Associazioni Unitre (Università delle Tre Età) dopo la tragedia avvenuta sabato sul versante nord del Pizzo Meriggio, nel territorio comunale di Albosaggia. Una valanga improvvisa ha investito tre scialpinisti impegnati in ambiente innevato.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, i tre stavano risalendo il versante del Monte Meriggio sopra Albosaggia, quando, poco dopo mezzogiorno, una valanga si è improvvisamente staccata, travolgendoli senza lasciare loro il tempo di reagire.


Anche la Sezione Valtellinese di Sondrio del Club Alpino Italiano e la Scuola di Alpinismo e Sci Alpinismo “Luigi Bombardieri”, che hanno voluto manifestare pubblicamente il proprio dolore per la perdita di Sebastiano Erba, 35 anni, e di Alfio Muscetti, 46 anni, entrambi rimasti coinvolti nel distacco.

“Siamo profondamente colpiti e addolorati da quanto accaduto”, si legge nel comunicato diffuso dal sodalizio alpino. Parole che assumono un peso ancora maggiore alla luce di quanto emerso sulla dinamica: Sebastiano avrebbe perso la vita nel tentativo di portare aiuto ad altre persone in difficoltà, gesto che ha colpito e commosso l’intero mondo della montagna.

Il CAI valtellinese e la Scuola Bombardieri hanno voluto stringersi “con affetto alle famiglie delle vittime, ai loro cari e a tutti coloro che sono stati coinvolti, direttamente o indirettamente, in questa tragedia”, sottolineando il clima di sgomento che attraversa guide, istruttori, appassionati e volontari del soccorso alpino.

La sua famiglia è molto nota in città: la madre, Marcella Fratta, è assessore comunale alla Cultura e Istruzione, mentre il padre, Mario Erba, è direttore commerciale della Banca Popolare di Sondrio, e Presidente della Unitre di Sondrio. Lascia la moglie e due bambine in tenera età.

Tutta l’Unitre Valsassina si stringe intorno a Mario Erba e alla sua famiglia per la terribile perdita.

“Nel corso della giornata di sabato 7 Febbraio – scrivono i Vigili del Fuoco – si è verificato un grave incidente in ambiente montano che ha coinvolto tre sciatori impegnati in un’uscita fuori pista.
A seguito dell’allarme sono stati attivati tre elicotteri: uno del Servizio Sanitario Regionale, uno della Guardia di Finanza e uno dei Vigili del Fuoco. Le operazioni di soccorso si sono svolte in condizioni ambientali particolarmente complesse, con intervento coordinato via aria.
Due delle persone coinvolte sono state immediatamente raggiunte dal personale sanitario elitrasportato sul posto. Per una di esse non è stato possibile fare altro che constatare il decesso, mentre la seconda è stata stabilizzata in condizioni critiche.
La terza persona è stata successivamente individuata sotto il manto nevoso ed estratta dai SAF (Speleo Alpino Fluviali) dei Vigili del Fuoco, anch’essi elitrasportati nell’area dell’evento col Drago 150 in questo periodo Olimpico di stanza a Livigno. Nonostante il rapido intervento e le manovre di soccorso avanzato, si deve purtroppo segnalare anche il decesso dell’ultima persona coinvolta.
Restano in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.”

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