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L’identificazione è l’attribuzione corretta dei nomi  delle montagne e la relativa altitudine e’ sempre stato un esercizio difficile almeno fino al 1990-91 quando nascono i primi siti web in ambito accademico.

Solo nei tre decenni successivi l’utilizzo del web diventa popolare.

Nei primi decenni del novecento chi scriveva guide o libri devozionali si arrangiava alla meglio, e gli errori erano frequenti.

In un libretto di commemorazione del Santuario di Lezzeno, nella descrizione del luogo dove e’ sorto, vengono ricordare le montagne circostanti.

Titolo di copertina:

Il miracolo della B.V. di Lezzeno sopra Bellano (Como) 

Titolo al frontespizio:

La Madonna di Lezzeno sopra Bellano

Brevi notizie. Orazioni

In 16° (cm 14 x 8), p.31, 1 b.

Monza Tipografia Artigianelli 1906.

La copertina anteriore sotto la scritta del titolo, bel disegno a colori che ritrae l’effigie miracolosa, con la Madonna che versa lacrime di sangue con in braccio il bambino Gesu’ attorniata da angeli, due di questi sostengono la scritta – Nos Lacrymans Sublevavit-.

Ai suoi piedi scorcio del borgo antico di Bellano affacciato sul lago, con sopra il Santuario di Lezzeno che lo guarda e forse lo protegge, e alle sue spalle il Monte Muggio.

La copertina posteriore riporta Il vaso trafitto da spada che rappresemta un amore profondo che richiede una ferita o una trasformazione anteriore; e il simbolo della corona associato alla lettera “M” (monogramma mariano) di una rappresentazione iconografica cristiana che esalta il ruolo di Maria come  Regina e madre. Questa combinazione e’ molto comune nella devozione cattolica, specialmente nel contesto del Rosario e delle apparizioni mariane.

Intorno al monogramma mariano rose e gigli bianchi.

Questo libretto viene stampato a duecento anni da quando nel 1706 vi venne solennemente trasportata la veneranda immagine all’interno del Santuario.

Cosi’ sta scritto: “1706, addi’ 24 maggio, fu trasportata la sacra immagine della B.V. M. dalla Cappelletta alla Chiesa a lei dedicata

“Bellano e’ grossa ed industriosa borgata posta sulla sponda del lago di Como a’ piedi del Monte Maggio con a fianco le ultime propaggini della Grigna e del Legnone.

…Oltre al nucleo maggiore di case, che costituiscono il borgo alla riva del lago, Bellano e’ ingrossato da un numero rilevante di ville o frazioni, disseminate sui fianchi del monti. Ora fra quelle che stanno al fianco del Monte Maggio, dopo poco meno di mezz’ora di salita, lungo la strada che da Bellano conduce a Vendrogno in Valsassina, si trova la frazione di Lezzeno,.collocata in una insenatura verso la valle di’Oro”.

Monte Maggio ripetuto due volte non sembrerebbe un errore di stampa, ma una inesattezza dovuta alla poca conoscenza della zona.

La Grigna e il Monte Legnone non stanno a fianco del Monte Muggio.

L’anonimo estensore probabilmente ha preso queste notizie da altri autori.

Il Canonico Luigi Vitali nel fondamentale libro: Il Santuario della Madonna di Lezzeno sopra Bellano. Nel secondo centenario delle lacrime di sangue sparse dalla B.V. Maria, stampato a Milano dalla Tipografia Arciv. Boniardi- Pogliani di Via Unione 20 nell’anno 1888, non riporta il nome Monte Muggio. 

“A destra, lungo la sponda del lago sulla quale ci troviamo, si dispiega la valle dell’Oro, che sale fino a Noceno, e si chiude a nord col fianco scosceso della montagna che discende sopra Dervio, e ai piedi della montagna la pianura di Dervio, sulla punta estrema verso Il lago. A sinistra, la montagna piega verso la Valsassina, e di fronte al di là della vallata della Pioverna, ecco sorgere il Monvarenna con la croce del Gallo, coll’ Albiga, colla punta di S.Defendente, colle creste verso Esino”.

Amche Ignazio Cantu’ non da’ molto conto, in questo caso,  alle altitudini delle montagne.

Nel “Viaggio ai laghi Maggiore, di Lugano di Como al Varesotto, alla Brianza e ai paesi circonvicini“, nella nuovissima edizione emendata e accresciuta, stampata a Milano per i tipi di A.Vallardi nel 1858, le inesattezze sulle altezze delle cime lariane e valsassinesi sono totali.

Il  nobile Monte Legnone viene citato addirittura due volte a cui vengono attribuite altezze diverse: m. 2609 s.l.m., e m. 2638 s.l.m., e anche alle altre montagne che pittorescamente circondano la Valsassina vengono attribuite alle cime altezze inesatte.

Monte-Codeno o Grigna settentrionale m. 2422 s.l.m;

Legnoncino m.1730 s.l.m.;

Pizzo dei Tre Signori m.2398 s.l.m.;

Pizzo Varrone m.2500 s.l.m.;

Resegone m.1892 s.l.m.

Le montagne osservano ed esigono rispetto e attenzione; sono libere, democratiche, egualitarie, combattono la guerra, l’apartheid e la pulizia etnica, per questi motivi respingono i giochi olimpici invernali.

Allegate immagini fotografiche della coperta anteriore e posteriore del libretto Il miracolo della B.V. di Lezzeno 1906.

Giancarlo Valera

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