…le primule si gonfiano
con borioso piglio;
mentre l’astuta mammola
s’asconde ad ogni ciglio;
un alito possente
scuote la vita intera.
E’ viva, è qui presente
ormai la primavera. Johann Wolfgang Goethe
…e fu così che nella primavera del 1957, gli spiriti saggi e buoni dei popoli europei, che si liberarono dalle catene del nazifascismo, accompagnati dall’aria chiara al profum di viole, si unirono a Roma il 25 marzo di quell’anno per istituire con trattati multilaterali aperti: la CEE Comunità Economica Europea unitamente alla CEEA Comunità Europea dell’Energia Atomica. Tali accordi, internazionali, furono chiamati Trattati di Roma ed entrarono in vigore il 1 gennaio 1958.
Ma ancor prima, a Parigi sempre in primavera, venne istituita la CECA Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio esattamente il 18 aprile 1951.
Questi trattati hanno segnato i primi piccoli passi costitutivi della Comunità Europea, a cui ne sono seguiti altri con lo scopo di creare collaborazione tra gli Stati Europei per salvaguardare i principi ispiratori indivisibili e universali dell’Unità Europea: la dignità umana, la pace, la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, lo Stato di diritto e la sua sicurezza, il rispetto dei diritti umani di: bambini, donne e uomini, e delle diversità culturali e linguistiche, la non discriminazione e la lotta contro l’esclusione, la prosperità e la giustizia sociale, il progresso scientifico e tecnologico, lo sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata, l’eliminazione della povertà, la protezione dell’ambiente, la solidarietà, la coesione economica, sociale e territoriale, il primato del diritto comunitario e il rispetto del diritto internazionale, la sussidiarietà e proporzionalità…quante volte l’Italia (ma non solo l’Italia) ha ricevuto aiuti, benefici, e ‘sussidi’ dall’UE?…tante…
L’UE si caratterizza come spazio geografico che garantisce la protezione dei diritti dell’umanità, gli obiettivi dell’UE sono enunciati all’articolo 3 del Trattato di Lisbona, firmato il 13 dicembre 2007 ed entrato in vigore il 1 dicembre 2009. Tale trattato ha riformato il Trattato sull’Unione Europea conferendo personalità giuridica all’UE, rafforzato i poteri del Parlamento europeo; reso vincolante la Carta dei diritti fondamentali; introdotto la figura dell’Alto rappresentante per gli affari esteri; reso stabile con un mandato di 30 mesi la Presidenza del Consiglio europeo eliminando la rotazione semestrale e, per le decisioni del Consiglio, stabilito il voto a maggioranza qualificata; previsto il diritto di recesso, cioè la possibilità per uno Stato membro di recedere dall’UE;
e…ha introdotto una forma di democrazia partecipativa che permette a 1milione di cittadini europei di chiedere alla Commissione di presentare una proposta legislativa.
La creazione del mercato unico europeo era uno degli obiettivi del Trattato di Roma, all’epoca firmato da: Francia, Germania Ovest, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Italia.
La necessità del mercato comune dell’UE è stata ribadita in documenti successivi tra i quali: Trattato di Maastricht 1992, Trattato di Amsterdam 1999, Trattato sul funzionamento dell’UE 2007, Trattato di Lisbona 2009.
4 sono le libertà su cui si fonda il mercato comune europeo:
la libera circolazione delle persone, sancita con gli accordi di Schengen; la libera circolazione delle merci, senza l’applicazione di dazi doganali interni; la libera circolazione dei capitali; la libera circolazione dei servizi. E 2 le norme restrittive che riguardano la disciplina della concorrenza, per evitare slealtà commerciali con enormi rischi per l’esistenza dell’UE; e la limitazione degli aiuti statali alle imprese.
Nonostante l’eliminazione negli anni sessanta delle barriere tariffarie in area UE, negli anni ottanta erano presenti ancora le barriere non tariffarie nei singoli Stati membri, legate soprattutto alle normative differenziate riguardo ai trasporti, la scarsa trasparenza delle procedure degli appalti pubblici, e la regolamentazione dei mercati di capitali, oltre a normative tecniche di carattere amministrativo che tutt’ora persistono.
La Svizzera fa parte del mercato unico europeo mediante uno specifico trattato bilaterale di libero scambio con l’UE, mentre l’Islanda, la Norvegia, il Liechtenstein hanno aderito al mercato comune europeo con l’accordo Spazio Economico Europeo. Invece Andorra, Monaco, San Marino, Turchia sono membri dell’Unione Doganale dell’UE attraverso la sottoscrizione di patti bilaterali.
L’Inghilterra fu membro del mercato comune europeo fino al 1 gennaio 2021, poi a seguito della Brexit (B ritain o Regno Unito, exit uscita) ne è uscita lasciando aperto il confine e il mercato con la sola Irlanda del Nord. I rapporti tra Regno Unito e UE sono regolati dall’accordo 24 dicembre 2020.
Ancora oggi, gli economisti fanno fatica a capire le ragioni economiche che hanno spinto gli inglesi al recesso. Considerando che il primo atto di politica economica che l’Inghilterra ha varato, in qualità di non membro dell’UE, è stato riallacciare subito le relazioni di pacifico mercato e scambio produttivo con l’UE.
I misteriosi inganni della politica agiscono nell’humus dei creduloni come la muffa, e nella maggior parte delle volte riescono a penetrare nel tessuto sociale come le ‘masserelle’, e vincono.
Il quadro dà l’idea di quanto i popoli siano complicati nel risolvere i problemi con la pace e come l’egoismo individuale di pochi privilegiati senza meriti prevalga sulle ragioni della convivenza umana, e di quanto i loro leader non siano più in grado di riconoscere i principi ispiratori dei grandi Padri Europei, saggi, colti, liberali, rappresentati dai firmatari in Campidoglio del Trattato che pose le basi dell’Unione Europea: Antonio Segni e Gaetano Martino; Christian Pineau e Maurice Faure; Konrad Adenauer e Walter Hallstein; Paul Henri Spaak e Jean Rey; Joseph Bech e Lambert Schaus; Joseph Luns e Hans Linthorst.
L’Europa comunque rimane pur sempre, grazie ai Padri che l’hanno istituita con tanta fatica, una garanzia per tutti, sia per gli Stati membri, che per gli Stati che fanno finta di andarsene o ne restano fuori per compiacere qualcuno che non vuole un’Europa forte e unita, ma vanta l’intento di poter spadroneggiare in lungo e in largo a piacimento…
Tutti noi però siamo consapevoli che non possiamo fare a meno del nostro vecchio e meraviglioso Continente unito negli intenti, salvo diventare colonie, o basi politiche di qualcuno…
MARIA FRANCESCA MAGNI
