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Il consigliere di Barzio Cesare Canepari ha presentato un’interpellanza per chiedere alla Comunità montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera quali siano le intenzioni riguardo l’area manifestazioni Fornaci Merlo-Pratobuscante della Sagra delle Sagre
Al momento, infatti, manca il bando per la gestione.

A presentare l’interpellanza, rivolta al presidente della Giunta Fabio Canepari e all’assessore a Turismo e Attività Produttive Sergio Galperti, è il consigliere Cesare Canepari, delegato per il Comune di Barzio, ente per cui è assessore, oltre che giornalista.

Il riferimento è alle linee programmatiche di mandato 2024-2029 e alla valorizzazione dell’area attorno alla sede della Comunità montana, per cui è previsto tra gli obiettivi uno sviluppo che porti a ospitare manifestazioni pubbliche e private durante tutto l’anno, per diversificare la proposta oltre la Sagra delle Sagre e creare un “polo attrattivo comunitario”. Nel testo delle linee programmatiche dell’Ente si fa riferimento anche a un bando previsto per il 2025, che tuttavia non è giunto per tempo.

La gestione della Sagra delle Sagre, in precedenza affidata alla società Ceresa Srl, è arrivata a conclusione nel novembre 2025. La preoccupazione di Cesare Canepari riguarda ora la possibilità di organizzare o meno – in questa situazione di incertezza – la Sagra delle Sagre, evento che naturalmente ha grandi ricadute positive sul tessuto economico del territorio.

Per questo l’interpellanza chiede ai vertici della Comunità montana: “Quali atti formali il presidente, l’assessore e/o loro delegato/i abbia redatto nel corso del mandato finalizzati al nuovo bando in oggetto; se, con medesima finalità, vi sono state interlocuzioni informali con soggetti pubblici e/o privati e quale esito abbiano avuto; come si intenda procedere da questo momento in avanti e quali tempistiche si preveda di rispettare per addivenire alla stesura del bando; come si intenda procedere da questo momento in avanti e quali tempistiche si preveda di rispettare per addivenire alla aggiudicazione del bando; se è realistica l’ipotesi che non si realizzi l’edizione 2026 della Sagra delle Sagre; se è stato considerato uno scenario alternativo al bando pluriennale per scongiurare la mancata realizzazione dell’edizione 2026 della Sagra delle Sagre, anche ipotizzando una gestione “in proprio” o una temporanea cessione del marchio Sagra delle Sagre. In caso affermativo, se siano stati presi contatti informali e/o prodotti atti ufficiali, quali modalità si intendano perseguire e quali tempistiche si intendano rispettare”.

Questo il commento di Cesare Canepari sulla vicenda: “La valorizzazione dell’area attorno alla sede della Comunità montana è tra gli indirizzi di mandato sul quale più di altri si è giustificata l’operazione di riconferma del presidente Fabio Canepari. Per chi non lo ricordasse: sconfitto alle elezioni barziesi e ripescato come assessore esterno a Parlasco appositamente per essere eleggibile in Comunità Montana.

Quella del nuovo bando era notoriamente un’operazione da chiudersi nel 2025, tuttavia a 2026 inoltrato ancora si attendono provvedimenti concreti. Si tratta di ritardi difficilmente giustificabili, che mettono a serio rischio il realizzarsi della Sagra delle Sagre e ogni altra iniziativa collegata alla futura gestione dell’area. Un danno per il settore turistico, per imprenditori, per i lavoratori stagionali, e non di meno per la credibilità della Giunta e per le casse dell’Ente che stanno rinunciando al canone di gestione”.

Qui sotto il testo della interpellanza

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