“IL RINNOVO DEL BANDO SIA OCCASIONE DI RILANCIO. ECCELLENZE VALSASSINESI AL CENTRO, NON COMPROMESSI AL RIBASSO”
“La Sagra delle Sagre non sia la ripetizione dell’identico. Bene se si fa, ma il rinnovo del bando deve rappresentare una vera occasione di rinnovamento, non un semplice passaggio burocratico. La fretta non ci sia cattiva consigliera”.
Lo dichiara Mauro Piazza, consigliere regionale della Lega, intervenendo sul futuro della storica manifestazione valsassinese.
“Parliamo di un evento svolto in un periodo dell’anno che genera ricadute importanti per il territorio. È un momento intenso e strategico per il commercio locale, che proprio in quei giorni vive una fase calda e significativa della stagione. Per questo occorre una programmazione seria, capace di tutelare e rafforzare leattività locali e caratteristiche della Valsassina, non di penalizzarle”.
“La Sagra — prosegue Piazza — deve tornare ad essere anche la sagra delle eccellenze valsassinesi: dei nostri prodotti, delle nostre tradizioni, delle nostre imprese. Non può diventare una vetrina generica o snaturarsi con proposte che nulla hanno a che fare con l’identità del territorio. La valorizzazione delle tipicità locali deve essere la priorità”.
Il consigliere regionale richiama quindi la necessità di un lavoro approfondito: “Se si decide di andare avanti, ci si prenda il tempo necessario per verificare con attenzione le ricadute economiche e turistiche e per costruire una formula moderna, efficace e sostenibile. Le formule nuove hanno bisogno di una gestione precisa, attenta, non frutto di compromessi o soluzioni al ribasso”.
E aggiunge: “Ci può essere serenità anche nel valutare, se necessario, una pausa di un anno. Non sarebbe un arretramento, ma un atto di responsabilità per ripartire con basi solide e con un progetto chiaro”.
“A presidio di questo percorso istituzionale — conclude Piazza — ci sono il Presidente Canepari e l’assessore competente Galperti, a garanzia che le scelte vengano fatte con visione, serietà e nell’interesse esclusivo del territorio e dell’ Ente Comunitario. L’obiettivo è uno solo: fare le cose bene, rafforzando economia, identità e attrattività della Valsassina. E anche Regione Lombardia, da sempre, è su questa lunghezza d’onda: sostegno non genericamente a eventi purché siano, ma al territorio, alla tutela delle attività che lo rendono vivo e autentico, a tutto ciò che fa emergere il valore delle esperienze e lascia ricchezza non solo materiale. Non è solo con il tarallo pugliese che scriviamo il futuro della Valle”.
MAURO PIAZZA
Aggiunge il consigliere regionale Giacomo Zamperini
“La Sagra delle Sagre sarebbe a rischio? Proprio nell’anno del successo olimpico di Milano-Cortina? Non è nemmeno immaginabile che la manifestazione non si faccia, perché rappresenta un patrimonio non solo del nostro territorio ma dell’intera regione. Parliamo di un evento che da oltre 60 anni rappresenta un punto di riferimento per tutta la Valsassina e per tutta la Lombardia, un patrimonio che Regione ha sempre sostenuto anche economicamente e che non può essere messo in discussione. Senza fare allarmismi, pur comprendendo le preoccupazioni dovute al ritardo sui tempi per decidere il rinnovo della gestione dell’area di Barzio, mi sento di tranquillizzare al riguardo e, contestualmente, vorrei sollecitare le istituzioni preposte a dare una risposta celere che permetta agli operatori economici di organizzarsi.
“La Sagra delle Sagre è molto più di un evento fieristico: è la vetrina delle nostre montagne, dei nostri formaggi, dei prodotti tipici e dell’artigianato locale. È un simbolo identitario che coinvolge associazioni, operatori e famiglie, generando ricadute economiche concrete su tutto il territorio, non solo dal punto di vista turistico e promozionale.”
