Il ciclismo pionieristico in Lombardia, tra la fine Ottocento e l’inizio del Novecento, rappresenta l’epopea eroica che ha trasformato la bicicletta da oggetto di lusso a mezzo popolare e sportivo.
Milano e la Lombardia sono stati uno dei principali centri di sviluppo di questo fenomeno con la nascita di associazioni velocipedistiche e delle esposizioni internazionali.
Il Velodromo Sempione e il Vigorelli vengono ricordati come i templi di questa epoca.
Nato nel 1905 il giro di Lombardia, e nel 1909 il primo Giro d’Italia partito da Piazzale Loreto a Milano.
La.prima associazione documentata e’ Il “Veloce Club Milano” fondato nel 1870.
In Inghilterra il Bicycle Touring Club (BTC) nasce il 5 agosto del 1878 ad Harrogate nello Yorkshire, ed e’ considerata una delle piu’ antiche associazioni ciclistiche, focalizzata inizialmente sul cicloturismo e sulla socializzazione, solo piu’ tardi affrontera’ le gare agonistiche.
Il National Clarion Cycling Club fondato nel 1895 ha radici con il movimento socialista, e il suo scopo è quello di promuovere il ciclismo tra la classe lavoratrice.
Nel 1880 Jeanie Weldford e’ la prima.donna membro ufficiale del BTC.
La storia delle prime associazioni ciclistiche femminili in Inghilterre e’ legata ai movimenti di emancipazione del XIX secolo, rappresentando una forma di libertà di movimento, che consentiva sostegno logistico (elenco di alberghi adatti), e supporto all”abbigliamento razionale.
La prima associazione femminile Lady Cyclists Association (LCA) fu fondata nel 1895 a Londra con l’obiettivo di incoraggiare il ciclismo femminile, e promuovere un abbigliamento riformato (gonne comode alla zuava).
Il cicloturismo pionieristico di montagna di fine Ottocento (1880-1900), si distingueva per l’esplorazione, la curiosita’ naturale, e la volonta’ di dimostrare che la bicicletta potesse superare ogni terreno.
SulleAlpi, ha radici profonde nella cultura vittoriana britannica dell’ottocento. I pionieri inglesi gia’ noti per avere dominato l’era dell’oro dell’alpinismo (1854-1865) iniziano a portare biciclette spesso pesanti “boneshakers” (scuotossa) in legno e ferro sui passi alpini e sentieri sterrati.
Si distinguono le figure di Elisabeth Robins Pennell, che documento’ i suoi viaggi ciclistici nell’opera “Over the alps on a bicycle”, e C.L.Freeston con il suo viaggio insieme alla moglie attraverso i passi alpini “Cycling in the alps”.
Abbiamo avuto modo di vedere un raro diploma di benemerenza riferito alla Gran Fondo – La Seicento, prima storica edizione della corsa che si svolse il 14 maggio 1894 su un percorso di 500 Km. La vittoria fu appannaggio di Eugenio Sauli che completò il percorso in 26h 25m.
Partenza e arrivo a Milano, I corridori che tagliarono il traguardo furono 58.
Prima Corsa Nazionale di Resistenza di 500 km. Diploma di Benemerenza
(cm. 28 x 20) foglio sciolto, la parte a stampa bicolore: nero e rosso.
Milano, Officine C.Ricordi & C.
Firmato Bollerio in basso a sinistra.
Diploma rilasciato a.. per aver cooperato efficacemente alla riuscita della corsa
Il presidente dell’U.V.I
Addi 13 maggio 1894.
Disegno con stemma di Milano dentro una stella a cinque punte, donna appoggiata a una bicicletta con in una mano degli arbusti, angioletti, vegetazione, stemma citta’ di Pavia, dieci stemmi citta’ dove la corsa e’ transitata, e per finire stemma citta’ di Torino.
Foglio non compilato probabilmente conservato dalla tipografia per archivio.
Nel 1894 Unione Velocipedistica italiana (UVI) fondata nel 1885 era guidata dal conte Agostino Baglione di Varigi, Como e’ stata una delle.prime sedi, prima dei successivi spostamenti a Genova e Torino. E’ la diretta progenitore dell’attuale FCI.
Le poche notizie dell’epoca non tracciano un percorso certo, dobbiamo fare riferimento agli stemmi di citta’ presenti sul diploma per un percorso probabile:
Milano-Pavia-Tortona-Alessandria-Asti-Torino-Novara-Como-Milano.
Il ciclismo.combatte la colonizzazione in Palestina, specialmente in Cisgiordania, e’ un atto di liberta’ e resistenza contro le restrizioni di movimento, rappresentato da gruppi come Cycling Palestine (ex Ramallah Riders).
Nonostante le limitazioni imposte, sono presenti percorsi ciclistici che offrono paesaggi unici, sebbene l’illegale occupazione israeliana renda i viaggi complessi.
Allegate seguenti immagini fotografiche:
Diploma di benemerenza della Gran Fondo, Prima Corsa Nazionale di Resistenza 1894.
A.R. Quinton, i coniugi Freeston si apprestano con le loro biciclette ad affrontare Il passo del Bernina, 1889.
La bellezza spensierata del cicloturismo di fine ottocento.
GIANCARLO VALERA


