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QUALITÀ DELLE ACQUE LACUSTRI, ZAMPERINI (FDI): “DA REGIONE LOMBARDIA OLTRE 3 MILIONI PER DIFENDERE I NOSTRI LAGHI”

Regione Lombardia compie un passo concreto per la tutela dell’ambiente, approvando i criteri per l’assegnazione di contributi agli enti pubblici destinati alla realizzazione di interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri. La dotazione complessiva è pari a 3.170.000 euro distribuiti su tre annualità: 1.170.000 euro nel 2026, 1 milione nel 2027 e 1 milione nel 2028.

Il provvedimento, di iniziativa dell’Assessore Regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, si inserisce nel quadro del Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA), che prevede il raggiungimento dello stato di qualità “buono” per tutti i corpi idrici superficiali entro il 2027. Attualmente, secondo i dati più recenti contenuti nella proposta di aggiornamento del Piano, il 38% dei corpi idrici superficiali lombardi raggiunge il buono stato ecologico; la percentuale sale al 53% se si considerano esclusivamente i laghi.

I contributi saranno destinati a Province, Comuni, Città Metropolitana di Milano, enti gestori delle aree protette, Autorità di bacino, Comunità montane e altri enti associati territorialmente interessati dai laghi oggetto del PTUA nelle province lombarde coinvolte.

Tre le linee di intervento finanziabili: azioni per la tutela e il miglioramento dellabiodiversità, interventi di riqualificazione e recupero delle sponde lacustri, opere per il miglioramento dell’assetto fognario e la gestione sostenibile delle acque meteoriche. Misure concrete che vanno dalla gestione delle specie autoctone e invasive alla creazione di fasce tampone naturali, fino al contenimento dell’impatto degli scarichi urbani.
Le risorse infatti finanzieranno interventi articolati in tre macro-ambiti:

1. Tutela e miglioramento della biodiversità, con azioni di gestione delle specie animali e vegetali, sia autoctone sia alloctone;                                                                                                                                                                            
2. Riqualificazione spondale, attraverso il miglioramento della morfologia e della funzionalità ecologica delle sponde, la creazione e manutenzione di fasce tampone ed ecosistemi filtro, oltre a interventi di riqualificazione finalizzati al miglioramento dei servizi ecosistemici e al risanamento diretto dei corpi idrici;

3. Miglioramento dell’assetto fognario, con opere di contenimento dell’impatto degli sfioratori e interventi per una gestione sostenibile delle acque meteoriche nel rispetto dei principi di invarianza idraulica e idrologica.

«Si tratta di interventi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle comunità locali – prosegue Zamperini – perché con i laghi sani e puliti si proteggono le persone e gli ecosistemi più fragili, ».

” Continueremo a monitorare i risultati e a sostenere gli enti locali affinché Regione Lombardia possa garantire alle future generazioni laghi più puliti, sicuri e vivi. In particolare, stiamo pensando ad interventi mirati per il contenimento dei cormorani, dei pesci siluro, gamberi “killer”, e per l’eradicazione in generale di specie alloctone ed invasive.».

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