Conferenza AICC: La divinizzazione di uno zuccone
La figura dell’imperatore Claudio nella Apokolokyntosis di Seneca
A cura degli studenti della 5 BC del Liceo classico “A. Manzoni” di Lecco
Venerdì, 13 marzo 2026, ore 21
Lecco, Aula Magna del Liceo classico e linguistico “A. Manzoni” in Via XI Febbraio
“La divinizzazione di uno zuccone. La figura dell’imperatore Claudio nella Apokolokyntosis di Seneca”. È questo il titolo della prossima conferenza organizzata dall’AICC – Delegazione di Lecco in programma per venerdì 13 marzo alle ore 21 presso l’Aula Magna del Liceo classico e linguistico “A. Manzoni”.
A relazionare saranno gli alunni della 5 B dell’indirizzo classico che presenteranno, assieme al loro docente di latino e greco, prof. Marco Sampietro, la loro ‘lettura’ dell’Apokolokyntosis di Seneca, con particolare riguardo alla figura dell’imperatore Claudio, di cui, nell’ironico pamphlet, sono messi in ridicolo i vizi e in particolare la sua scarsa accortezza politica. Scritto nel 54 d.C., il violento libello senecano contro Claudio è un prosimetro, cioè un’opera in prosa e versi, è l’unico esemplare di questa forma letteraria che si possa leggere per intero, e racconta la mancata, o meglio, negata apoteosi dell’imperatore.
Dopo una breve premessa metodologica a cura del prof. Sampietro, e una indispensabile introduzione all’opera senecana (l’enigma del titolo; la forma, il genere e i modelli; la trama), verrà presentata, attraverso la lettura diretta di alcuni passi dell’Apokolokyntosis in dialogo con altre fonti antiche, la figura dell’imperatore Claudio, bersaglio del violento libello: dai suoi pregi (mitezza, saggezza ed eloquenza) celebrati nella Consolatio ad Polybium ai suoi numerosi difetti descritti impietosamente nell’Apokolokyntosis (zoppia, balbuzie, tic, irascibilità, ecc.); dalle sue passioni per la storia, i tribunali e i giochi dei dadi all’influenza esercitata su di lui dai liberti di cui fu in vita succube. Seguiranno tre brevi approfondimenti sul funerale dell’imperatore Claudio, sulle citazioni letterarie e sentenze proverbiali latine e greche di cui è fittamente infarcita l’opera, e sulla fortuna di Claudio nella narrativa di Robert Graves e nella storiografia di Arnaldo Momigliano.
Relazioneranno, in ordine alfabetico: Sofia Ambrosini, Samuele Colombo, Davide Di Santo, Greta Millul, Giulia Monti, Giulia Peccati, Anna Pozzoni e Matilde Todeschini. Voci narranti: Matteo Colla, Ginevra Mazzoleni, Viola Rigamonti. Impaginazione e grafica della presentazione: Benedetta Arrata, Carolina Majer, Noemi Motta.
