Le terme di delizia e l’acqua che non c’e’.
Le terme da sempre luogo di delizia, sono state per i centri montani una prospettiva turistica dalla meta del XIX secolo.
Le terme di Madesimo hanno una storia legata alle sorgenti minerali ferruginose della Valle Spluga sviluppatesi tra il XVII e il XIX secolo, il culmine fu raggiunto con il Grande Albergo (1884), prima che la localita’ si converti al turismo sciistico a partire dal 1911.
La Stazione Climatica idroterapica nasce per l’operosa intraprendenza del Cav. Innocenzo De Giacomi, e pote’ acquistare cospicua riputazione per la ricca scorta di mezzi di cura desunti dall’altitudine, dal clima, dall’aria, dalle acque fresche e salubri e in pari tempo, e nel corso di 20 anni, radunare tanti e svariati agi da offrirsi quali uno dei piu’ completi istituti del genere, in un altipiano elevatissimo (1550 m.s.m.) e tuttavia assai vicino a due centri ferroviari (Chiavenna e Thusis).
Giosue’ Carducci, il sommo.poeta, ebbe Madesimo quale suo prediletto soggiorno per ben 18 anni. E qui venne a “ristorare la sua fibra scossa e a riposarsi dai forti lavori, e ritrasse vigore nuovo a poderose e fuggenti produzioni della sua vasta mente”. Fu entusiasta e resistente escursionista, nonche’ valido campione dell’idroterapia. Piu’tardi gli fu cara la quiete di Madesimo di cui soleva dire con Virgilio: “Haec Deus nobis otia fecit”.
In memoria dell’ospite venerato, per geniale consenso degli assidui frequentatori di Madesimo, alcuni anni dopo la sua dipartita venne eretto nel parco dello Stabilimento un medaglione in bronzo, opera egregia dello scultore milanese Achille Alberti.
Uno dei rari opuscoli pubblicitari sulle Terme di Madesimo venne stampato e offerto a pochi clienti selezionati alcuni anni prima della chiusura dello stabilimento idroterapico.
Madesimo sullo Spluga (in copertina)
Frontespizio; Madesimo sullo Spluga versante italiano Stabilimento Idroterapico…(20x 12 cm), p. 24. ill.,
Tip. della Soc. Gen. Industrie e Commercio -Bergamo.1908.
A pag. 19: lo Stabilimento e’.aperto dal 1 luglio al 15 settembre. Segue etichetta con seguente notizia: ” Informazioni sulle cure dello Stabilimento Climatico Idrorerapico verranno fornite a richiesta dal Direttore medico A.C. Arcelaschi di Milano (Corso Garibaldi 125, tel. 49-98) membro del consiglio d’amministrazione dell’Ospedale Maggiore e gia’.Assessore per l’Igiene del comune di Milano, e della famiglia De Giacomi, proprietaria, in Chiavenna dell’Hotel National (di fronte alla stazione)
Seguono: prezzi della pensione, prezzi di cura, mezzi di comunicazione per raggiungere la stazione di cura.
Copertina posteriore: carta geografica molto originale, con la scritta in rosso Pertus-pertugio, che significa passaggio stretto tra due versanti o antiche gallerie, e viene indicato tra Lecco e Varenna.
Da Lecco salendo per la sponda orientale del Lario si poteva trovare ” nel secolo d’oro delle terme” lo Stabilimento Idroterapico di Regoledo fonte della.Cornasca.(1851-1858), il cui edificio principe era quello del Grand Hotel Regoledo.
Proseguendo per Bellano e imboccando la strada per la.Valsassina si potevano raggiungere le Terme di Tartavalle (1839-1966) in localita’ Taceno, rinomato centro termale lombardo fin dal 1839 per la proprieta’ delle sue acque magnetiche ferruginose, tra le piu’ alcaline d’Italia.
Ospitavano un grande albergo e svariati stabilimenti.
L’acqua pubblica deve essere garantita per tutti i popoli.
Assistiamo invece ad operazioni criminali dovute a colonizzazione o sanzioni economiche che tolgono l’acqua alle popolazioni, due casi tragici sono Gaza e Cuba.
La compagnia idrica nazionale israeliana Mokorot detiene il monopolio dell’acqua nei territori palestinesi occupati e a Gaza.
L’ecocidio perpetrato a Gaza a partire dal 7 ottobre 2023 ha determinato l’assenza totale di acqua per oltre 2 milioni di persone.
La crisi idrica a Cuba e’ strettamente interconnessa con le sanzioni economiche statunitensi che aggravano le difficolta’ infrastrutturali esistenti sull’isola. Le sanzioni ostacolano l’importazione di materiali necessario per la manutenzione delle reti idriche e limitano l’energia necessaria per fare funzionare i sistemi di pompaggio.
Togliere l’acqua a un popolo, specialmente nel contesto di sanzioni o conflitti armati, e’ una pratica severamente proibita dal diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.
L’accesso all’acqua potabile e’riconosciuto come un diritto umano fondamentale e le infrastrutture idriche sono protette dalle Convenzioni di Ginevra.
Allegate segiemti immagini fotografiche:
Frotespizio dell’opuscolo Madesimo sullo Spluga,1908.
Giosue’ Carducci si ritempra in una pineta nei dintorni di Madesimo.
Copertina posteriore con carta geografica che indica come raggiungere Madesimo.
Giancarlo Valera


