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VIOLENZA SUGLI OPERATORI SANITARI, ZAMPERINI (FDI): “A LECCO SEGNALE PREOCCUPANTE, MA LA LOMBARDIA MOSTRA PROGRESSI CONCRETI. LA SICUREZZA DI MEDICI E INFERMIERI È PRIORITÀ ASSOLUTA”

In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Giacomo Zamperini, interviene sul tema delle aggressioni al personale sanitario, con un focus sul territorio lecchese e sul contesto regionale.

«La sicurezza degli operatori sanitari è una priorità assoluta – dichiara Zamperini –. È fondamentale garantire a medici, infermieri e a tutte le figure professionali condizioni di lavoro sicure e serene, perché chi cura in sicurezza assicura servizi migliori e tutela la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario. Ringrazio il Presidente dell’OPI Lecco, Fabio Fedeli, il presidente dell’Ordine dei Medici Pierfranco Ravizza, il Direttore Generale dell’ASST Lecco, Marco Trivelli, e tutti gli operatori sanitari per il loro impegno quotidiano e per la collaborazione nel promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza».

A livello regionale, la Lombardia ha introdotto strumenti avanzati di sicurezza e prevenzione, rafforzando la collaborazione con le Forze dell’ordine e i sistemi di allertamento rapido per garantire interventi immediati in caso di aggressioni. «I dati mostrano progressi concreti – aggiunge Zamperini – ma ogni episodio di violenza è sempre uno di troppo. Proseguiremo a sostenere iniziative e politiche che proteggano chi ogni giorno lavora per la salute di tutti».

I dati Nel 2025, il numero di operatori degli enti pubblici lombardi che hanno subito un’aggressione è stato pari a 4.826, in calo del 15,2% rispetto ai 5.690 del 2024. Considerando anche le strutture private di ricovero e territoriali, le segnalazioni complessive sono state 8.953, contro le 10.664 dell’anno precedente, con una riduzione di circa il 16%. Gli infermieri rappresentano il 56% delle segnalazioni, i medici il 18%, mentre altre figure professionali costituiscono il 26%. Circa il 74% degli episodi è di natura verbale e circa un quarto fisica; oltre il 70% degli aggressori sono utenti, il 26% parenti dei pazienti, mentre le persone estranee costituiscono una quota residuale.

Gli episodi avvengono prevalentemente nei giorni feriali (oltre l’86%) e nelle fasce di maggiore affluenza: mattina 42%, pomeriggio 29%, sera/notte 29%. Per quanto riguarda i luoghi, il 45,7% degli episodi si verifica nelle aree di degenza, il 27,5% nei Pronto Soccorso, il 7,5% negli ambulatori, il 6,7% nelle aree comuni e il 3,8% durante il servizio di emergenza-urgenza territoriale del 118 AREU.

Regione Lombardia ha inoltre installato pulsanti anti-aggressione collegati direttamente alle Forze dell’ordine in 25 strutture ospedaliere tra le province di Milano, Lecco, Monza e Brianza e Como (36 dispositivi), più 3 al Pio Albergo Trivulzio. Nel 2025 i dispositivi sono stati attivati 497 volte, con 297 interventi della Polizia di Stato e 200 dei Carabinieri, di cui 57 solo a Lecco.

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