Il turismo montano si conferma un potente motore di sviluppo per le economie locali. È quanto emerge dallo studio “L’economia della Montagna. Impatti e sfide del sistema montagna in Italia”, realizzato da PwC Italia per ANEF.

L’analisi sui territori di Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano evidenzia un forte effetto moltiplicatore: ogni euro speso per l’acquisto di biglietti e servizi negli impianti di risalita genera oltre 5 euro di spesa turistica locale e più di 8 euro di giro d’affari sul territorio.

Nei territori analizzati,1,1 miliardi di eurodi spesa per impianti e servizi attivano 5,6 miliardi di spesa turistica locale e 8,9 miliardi di giro d’affari, con oltre75 mila occupatitra diretti e indiretti. L’impatto si riflette anche sul territorio: il gettito fiscale per Regioni, Province e Comuni dell’area montana analizzata che raggiunge 548 milioni di euro, pari in media a 15,5 euro per ogni giornata sci sugli impianti di risalita.

Importante anche il ruolo degli investimenti. Nel 2024 i gestori delle aree analizzate hanno destinato 291 milioni di euro alla realizzazione e al rinnovo delle infrastrutture, pari al 94% degli investimenti nazionali del settore. Anche qui l’effetto moltiplicatore è notevole: per ogni milione di valore della produzione generato, 250 mila euro sono stati spesi in investimenti.

Nel complesso, il sistema montagna in Italia conta2.500 comuni, oltre 552 mila unità locali di imprese e 1,8 milioni di addetti, confermando il ruolo strategico del turismo montano per lo sviluppo e la competitività delle destinazioni alpine italiane, anche oltre le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

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