Le scuole sotto attacco. Gorla-Minab (1944-2026).A volte ritornano, o meglio molto spesso ritornano le stragi nelle scuole.
La mattina del 20 ottobre 1944, nel quartiere di Gorla il “piccolo allarme”, che di solito anticipava di mezz’ora il “grande allarme”, suono’ alle 11.14, come risulta dai documenti della Prefettura. Nella scuola elementare Francesco Crispi, dove le lezioni avvenivano su due turni, per la presenza di molti bambini, le maestre incominciarono a preparare gli alunni, in tutto poco piu’ di 200, per scendere nel rifugio. Il “grande allarme” suonò appena dieci minuti dopo, alle 11.24 quando le classi si trovavano ancora per la maggior parte sulle scale. Alle 11.29 un ordigno di 250 kg sganciato da un bombardiere americano si infilo’ nella tromba delle scale e scoppio’, facendo precipitare i bambini con le loro insegnanti nel cumulo di macerie. Anche parecchi genitori, che al momento del primo allarme erano corsi alla scuola per riprendere i propri figli, rimasero inevitabilmente coinvolti nel terribile crollo.
Morirono 184 bambini tra i 6 e gli 11 anni, la direttrice, 14 insegnanti,.4 bidelli e un assistente sanitario.
Una testimonianza importante del periodo.e’ un messaggio del Ten. Gen. Mark W. Clark Comandante in capo del 15.o Gruppo d’Armate, rivolto al popolo dell’Italia Settentrionale.
Un avvertimento che prevede una possibile ritirata dei tedeschi e mette in guardia la popolazione civile del rischio molto alto di essere coinvolta in attacchi aerei.
“Una triste ma inevitabile conseguenza della lotta inesorabile contro l’avversario e’ che, in alcune circostanze questi attacchi aerei inevitabilmente colpiscono non solo il nemico contro il quale sono diretti ma anche la popolazione civile”
Invita pertanto “la popolazione dell’Italia Settentrionale di tenersi ovunque possibile lontana dalle strade, dalle ferrovie, dai centri di comunicazione, dai ponti e anche da tutti gli obiettivi industriali”.
E. conclude: “faccio appello ad ognuno, dovunque esso sia perche’ ci aiuti nella campagna diretta a sconfiggere gli aggressori nazi-fascisti sui quali unicamente ricade la responsabilita’ delle sofferenze del popolo italiano”.
Al popolo dell’Italia Settentrionale. Avvertimento.
In -8° (26 x 20 cm), foglio sciolto a stampa recto/verso. Firmato al verso Mark W. Clark.
16 febbraio 1945. IT/18
Questi volantini venivano lanciati dall’alto per informare la popolazione, è un sistema ancora abbastanza utilizzato nelle guerre in corso specialmente a Gaza City, ed e’ un caso fortuito averlo potuto trovato in buone condizioni.
Nella guerra del Medio Oriente, iniziata con i bombardamenti congiunti di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell’Iran, ricordiamo l’attacco statunitense contro la scuola iraniana di Minab Il 28 febbraio scorso, che ha ucciso 167 bambine e adolescenti di eta’ compresa tra i 6 e i 12 anni, e ferite altre 95.
Un attacco scrive Ammesty International “che costituisce un crimine di guerra e che e’ stato compiuto con un missile Tomahawk di fabbricazione USA, un’ arma di precisione dotata di un sistema di guida, nel conflitto in corso usata esclusivamente dalle forze USA”.
Le autorita’ statunitensi non hanno preso le precauzioni possibili per evitare vittime civili, una grave violazione del diritto internazionale umanitario.”
Bisogna cambiare rotta, bisogna che questo mondo artificiale si estingua per sempre, solo cosi’ potranno finire le guerre e le sofferenze per le popolazioni civili.
Allegate seguenti immagini fotografiche:
Recto/verso del volantino, 1945.
Scuola elementare Francesco Crispi di Gorla dopo il bombardamento.
Giancarlo Valera


