IPiani Resinellisono una dellelocalità più belledelle Alpi lombarde, un pezzo di alta montagna che sovrasta la città di Lecco, in vista dei grattacieli di Milano e ai piedi di quella incredibile montagna che è laGrigna Meridionale, oGrignetta. Sono ancheun luogo emblematico, nel bene e nel male, riguardo la frequentazione turistica delle montagne, la gestione del suo ambiente naturale, la valorizzazione delle sue peculiarità, la restanza di chi ci vuole vivere dignitosamente, senza rimanere ostaggio del sovraffollamento turistico o vittima della desertificazione di quando i turisti non ci sono. Per questo dei Resinelline ho scritto spesso, qui e sulla stampa, cercando di proporre buoni argomenti di riflessione in merito al presente e al futuro del luogo, anche in forza di scelte prese dalle amministrazioni pubbliche locali non sempre condivisibili.
Posto ciò, di recente ilPresidente della Comunità Montana Lario Orientale-Valle San Martino, cioè l’ex Sindaco di ValmadreraAntonio Rusconi, che ha in carico buona parte della gestione politico-amministrativa dei Piani Resinelli soprattutto nell’ambito del turismo, ha pubblicato questo post sulla propria pagina Facebook:

Come vedete, quei«strada, asfalti, parcheggi»riferiti a un luogo montano che spesso è soffocato propriodall’eccessiva presenza di autovetturee fatica a trovare alternative più sostenibili a tale assalto motorizzato, non potevano non attrarre la mia attenzione. Tuttavia, per evitare interpretazioni troppo personali e/o eccessivamente allarmistiche,ho chiesto all’intelligenza artificiale(Google Gemini) di creare un’immagine che potesseinterpretare edecodificare, per così dire, le parole del Presidente della Comunità Montana. Ecco il risultato:

Ohmmammamia!
Be’, suvvia,si sta ironizzando, non credo proprio che un’intelligenza artificiale bravissima a elaborare dati ma priva (almeno per ora) di sentimenti possa temere il peggio – ilcosì tanto peggio– per i Resinelli!
In ogni caso, scherzi a parte (speriamo!),l’attenzione e la sensibilità sui Piani Resinelli deve assolutamente restare alta. Come ribadisco, da troppo tempo il luogo ne soffre una certa mancanza, oltre chedi senso del contesto, della misura e di visione organicache sappia farne comprendere tanto le potenzialità quanto le criticità sia in ottica presente che futuro prossima,tenendo al centro la vivibilità stanziale del luogo e il supporto alla restanza della sua comunità, considerando adeguatamente l’importanza dell’economia turistica locale ma avendo cura dievitarne qualsiasi ulteriore sviluppo monoculturale, che svilirebbe e degraderebbe i Piani Resinelli in maniera definitiva. E un luogo così bello e speciale non se lo meriterebbe proprio.
LUCA ROTA
http://lucarota.com
