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Le fogne parlano !

Le acque reflue, o fogne, in tutta la Lombardia sboccano un quadro davvero preoccupante: le analisi periodiche effettuate dalle Istituzioni coadiuvate dalle Forze dell’Ordine attestano che l’uso di droghe da parte di giovani e adulti è impressionante, con Milano, e le Province che la circondano, che si conferma uno dei principali hub in Italia.

A Lecco si spaccia nei boschi della Brianza, della Valsassina, al di qua e al di là del Resegone, nei vicoli e sulle spiaggette dei borghi del lago, in pieno centro cittadino, sulle scalinate della chiesa, in tutto il comprensorio che gira attorno alla Grigna, fino alle pendici del Legnone…in pratica ovunque.

I dati del 2026 resocontano che la Lombardia detiene il primato del più alto consumo di sostanze stupefacenti soprattutto di cocaina, ketamina, ecstasy o MDMA, cannabis, sono in aumento le droghe sintetiche e, leggendo i numeri ricavati dalle fogne sui depuratori di Nosedo, c’è un’impennata durante gli sballi del fine settimana nelle feste, festini e festoni, a partire dagli alto-locati alla povera gente…

L’Istituto Mario Negri di Milano con il suo laboratorio di Indicatori Epidemiologici Ambientali, che effettua queste analisi, definisce le fogne come “la coscienza delle città” ed è in grado di rilevare il numero esatto delle dosi consumate. Ogni anno l’Istituto relaziona il monitoraggio delle acque ‘scure’ al Parlamento.

A marzo 2026 nei luridi scarichi lombardi si sono registrati 424 milligrammi di cocaina al giorno ogni mille abitanti, una tendenza in crescita da 3 anni a questa parte.

L’Italia si configura come il portone di ingresso, o hab logistico, per l’importazione della cocaina sudamericana destinata al mercato interno ed europeo.

Sempre a marzo 2026 le Forze dell’Ordine hanno sequestrato 400 chili di cocaina purissima occultata nelle chiglie delle navi. I cartelli della droga internazionali prediligono i porti italiani per procacciare affari con i produttori sudamericani, grazie alle mafie italiane queste organizzazioni criminali riescono a farla franca con sistemi criptofonici avanzati e droni sofisticati minuscoli che eludono i controlli della Polizia e, con il supporto di gruppi criminali albanesi, si infiltrano come fantasmini nei micro-mondi territoriali come si verifica nella Provincia di Lecco per una distribuzione capillare delle sostanze stupefacenti.

E parecchi dei nostri ragazzi vivono così: o bevono fino a perdere conoscenza o si drogano fino a perdersi completamente: è talmente facile procurarsi lo sballo per non pensare e per allontanarsi dalla miseria del loro quotidiano…e i soldi? Si trovano: rubando in casa o nelle case degli altri. Tutto diventa semplice, tutto è come un gioco di videogame: vince chi mena più pugni o spara più proiettili, il ‘falso-forte-apparente’ nell’immaginario di molte persone ha il diritto di prendersi ciò che vuole, anche la droga.

E chissà quante coltivazioni illegali sono sparse nel Bel Paese, e chissà quanti laboratori di smistaggio, di taglio, di produzione di polvere e pasticche di morte sono diffusi nelle cantine e nelle lupanare di lusso e nelle catapecchie…

Per fortuna le Forze dell’Ordine controllano e i Magistrati indagano.

Altrimenti saremmo al collasso.

A questo punto un dubbio mi assale: può un Presidente motu proprio, senza l’autorizzazione dell’organo rappresentativo del popolo e di un mandato internazionale assassinare di notte oltre 100 persone e prelevare con la forza il Presidente di un altro Stato definendo l’operazione legittima per combattere i trafficanti di droga? In base a quale criterio giuridico e morale gli americani hanno avallato la decisione del Presidente Donald Trump di arrestare il Presidente del Venezuela Maduro?

E’ come se qualche Presidente europeo venisse di notte a uccidere e prelevare il Presidente della Regione Lombardia o il Presidente del Consiglio italiano per lo spaccio di droga in Italia.

Poi c’è un’altra agghiacciante scoperta venuta alla luce con la guerra USA-Istraele contro l’Iran:

la società israeliana Teva Pharmaceutical Industries con sede a Tel Aviv produce il famigerato fentanyl commercializzato come ‘actiq’ o ‘fentora’ destinato ai malati di cancro, ma migliaia sono state le cause legali intraprese negli USA contro la Teva che ha accettato di pagare 4 miliardi di dollari in risarcimenti a causa della dipendenza creata…E nel 2021 una Giuria dello Stato di New York ha ritenuto Teva responsabile di aver contribuito, con marketing ingannevoli, a minimizzare i rischi di dipendenza da oppioidi…

Anche in Italia e in Europa sono stati somministrati questi farmaci ai malati oncologici? Perché nessuno ha sollevato la questione di legittimità? Se il Venezuela è un Paese narcotrafficante, in questo specifico caso Israele che cosa è?

Secondo la versione iraniana la Teva israeliana stava preparando armi chimiche con il fentanyl.

Quindi tutta quella propaganda contro la Cina per il fentanyl da parte dell’amministrazione trumpiana quale significato nasconde?

E’ proprio vero che non c’è limite al peggio che impone la sua regola regale: il predatore è sempre un eroe, anche se produce fentanyl, mentre il pacifista è solo una quisquiglia da deridere e sbriciolare.

MARIA FRANCESCA MAGNI

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