Permettetemi di dare una risposta. Li ringrazio sentitamente ma non credo che siano così stolti da non aver colto il senso del “problemino” istituzionale, che pertanto riguarda tutti noi. Ho avuto una “visione” e mi apparso un “maestro di vita” della mia gioventù, Emilio Zenoni, giornalista e scrittore, omosessuale, liberale, libertino e libertario. Aveva fondato due riviste, vado a memoria, ma potrei sbagliare: “L’ipotesi libertina” e “L’opinione liberale”. Il suo pensiero come sempre era lucido, non ipocrita e onesto intellettualmente. Comprendo che leggere costa tempo e per tanti, troppi, fatica. ![]()
ll governo della famiglia tradizionale colpisce ancora.
Nessuno vuole sapere con chi va a letto Piantedosi. Davvero. Ci interessa quanto ci interessa la vita sentimentale del nostro commercialista.
Il punto è se il letto porta a una consulenza parlamentare, a una madrinata alla Festa della Polizia, a convegni dei Vigili del Fuoco, a presentazioni di libri con le prefetture di mezza Italia, a un programma su Rai Radio 1 sulla “cultura della legalità”.
Tutto, sempre, invariabilmente, nell’orbita del Viminale. Cioè del ministero presieduto dal fidanzato-amante di Claudia Conte.
E poi, solo poi, c’è l’altra faccenda. Quella che ormai è diventata una barzelletta: questo è il governo di Dio, Patria e Famiglia.
Quello del rosario in piazza, della famiglia tradizionale in Costituzione e che ogni giorno, da ogni palco, da ogni pulpito, ci spiega come dobbiamo vivere, chi dobbiamo amare e in quale formato familiare dobbiamo rientrare.
E poi Giambruno ci provava con le colleghe in diretta. Sangiuliano portava l’amante ai sopralluoghi col servizio d’ordine. Salvini ha figli sparsi qua e là. Meloni non si è nemmeno mai sposata e ha avuto una figlia fuori dal matrimonio, roba che nella “famiglia tradizionale” di un tempo l’avrebbero portata dall’esorcista. E ora Piantedosi.
Allora facciamo un patto: o la smettete di fare la morale a come vivono gli altri, oppure la morale applicatela a voi stessi. Una delle due, grazie.
Che a predicare l’acqua mentre ci si scola una damigiana di prosecco siam bravi tutti.
GRAZIE a Enrico Artifoni![]()
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(dai Social)
