Gli abbagli della Lega e i silenzi di Boscagli
Qualche risposta alle fantasie leghiste e tre domande al candidato sindaco
Ancora una volta assistiamo a una comunicazione costruita più sulla paura e sulla distorsione dei fatti che su proposte concrete per la città.
I manifesti e le dichiarazioni della Lega di questi giorni continuano a fare solo una cosa: indicare temi (es. traffico, parcheggi, sicurezza) senza avanzare la minima soluzione. In altri casi, addirittura, si arriva a modificare completamente la realtà, prendendo in giro i lecchesi.
Partiamo dai numeri, perché è giusto fare chiarezza. La Lega parla di “38 milioni di fondi persi” dal Comune di Lecco, ma racconta una versione parziale e fuorviante della realtà. Dentro quella cifra ci sono situazioni molto diverse: una partita ancora aperta, su cui è in corso un contenzioso; un bando per cui non è stata presentata domanda, e quindi non è corretto parlare di fondi “persi”; un finanziamento non ottenuto, come accade fisiologicamente in qualsiasi amministrazione che partecipa a bandi competitivi; e infine una scelta consapevole dell’Amministrazione, che ha deciso di rinunciare a un intervento cambiando strategia politica.
Se vogliamo guardare ai numeri nel loro complesso, allora il dato davvero significativo è un altro: oltre 102 milioni di euro di investimenti portati sul territorio lecchese. Risorse concrete, opere avviate, progetti realizzati: questo è il bilancio serio di un’Amministrazione che lavora. E a proposito di numeri, è difficile non ricordare un altro numero legato alla Lega, quello dei 49 milioni, su cui la memoria collettiva dei cittadini è invece ancora ben presente.
Sul centro sportivo del Bione, altra narrazione distorta: non è vero che “non si è fatto niente”. Sono stati investiti oltre 3 milioni di euro in cinque anni con opere attese da tempo (nuovi spogliatoi del campo 1; illuminazione della pista di atletica; rettilineo indoor coperto; nuove tribune e relamping del palazzetto; manutenzione tribuna coperta per pista e campo centrale; circa 1 milione di euro sulla piscina tra filtri, pannelli fotovoltaici e illuminazione), è stato approvato il pubblico interesse sul progetto presentato da una cordata di soggetti privati e oggi il percorso per la riqualificazione del Bione è finalmente avviato, con una visione chiara anche per il futuro. Anche qui: fatti contro slogan, preferenza all’immobilismo contro azioni e progettazioni.
Poi si passa ai temi più delicati, trattati con superficialità e toni divisivi: sicurezza, giovani, luoghi di culto. Noi rivendichiamo una scelta diversa: investire in educazione, prevenzione, inclusione e rispetto delle libertà fondamentali. Parlare di “maranza” e “no alle moschee” come fa la Lega non risolve i temi, ma li fa esplodere in una contrapposizione feroce giustamente già stigmatizzata da molte realtà, cattoliche e laiche, che a Lecco si occupano da anni d’inclusione e accompagnamento. Serve responsabilità, non etichette, soprattutto da chi da quattro anni è al governo di questo Paese ed è totalmente responsabile delle politiche sulla sicurezza e sull’immigrazione.
Infine, il teleriscaldamento. La Lega promette “niente ciminiere”, ma dimentica di dire che il progetto delle torri del Caleotto è stato approvato da Regione e Provincia, entrambe governate dalla Lega stessa. Anche qui, un tentativo di stravolgere i fatti e prendere in giro i lecchesi.
Noi abbiamo presentato un programma di coalizione ricco, concreto e costruito sui bisogni della città. Dov’è il vostro programma? Perché, se c’è una cosa che emerge con chiarezza, è che il centrodestra è molto più avanti nella spartizione delle cariche che nella definizione delle proposte, in un equilibrio tutto interno alla coalizione che sembra venire prima ancora del verdetto della sovranità popolare. Per noi è l’opposto: è una differenza sostanziale nel modo di intendere la politica e il rispetto delle istituzioni.
Infine, qual è la posizione del candidato sindaco Filippo Boscagli? A lui chiediamo chiarezza su tre punti fondamentali:
- sul teleriscaldamento: intende bloccare il progetto di Acinque Energy Greenway al Caleotto come afferma la Lega?
- sui giovani di seconda/terza generazione: condivide anche lui la narrazione dei “maranza” e le proposte salviniane di remigrazione?
- sulla libertà di culto: vuole garantire diritti costituzionali o, se mai dovesse diventare Sindaco, si impegna a ostacolarli?
Fino ad oggi abbiamo visto un candidato che prova a presentarsi come moderato, mentre la sua coalizione utilizza toni e contenuti tutt’altro che equilibrati. È una contraddizione evidente, non solo di modi ma soprattutto di argomenti, su cui i cittadini meritano risposte.
PD Città di Lecco
P.S. noi sui temi scomodi non ci nascondiamo. Di sicurezza parleremo mercoledì 22 aprile, ore 21, alla Casa sul Pozzo con la serata dal titolo “Lecco Si-Cura”, aperta a tutti e tutte!
