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Creatività, territorio e visione contemporanea: il Cfpa conquista il terzo posto in una delle competizioni più prestigiose della ristorazione formativa lombarda

Un risultato di grande valore, che conferma ancora una volta la qualità del percorso formativo e la capacità dei suoi studenti di confrontarsi con contesti di assoluto prestigio: il Cfpa di Casargo sale sul podio del Premio Aimo e Nadia per i Giovani 2026, conquistando un significativo terzo posto in una competizione che ha visto protagonisti i migliori istituti alberghieri e centri di formazione della Lombardia.

Un traguardo che si inserisce in un contesto di alto profilo educativo e culturale, promosso dal Gruppo Aimo e Nadia di Milano, da sempre impegnato nella valorizzazione dei giovani talenti e nella diffusione di una cultura gastronomica fondata su etica, sostenibilità e legame con il territorio.

Il tema dell’edizione 2026, “Nutrire il Futuro: Cultura, Consapevolezza, Creatività”, ha rappresentato un’occasione concreta per stimolare nei partecipanti una riflessione profonda sul ruolo della cucina come strumento di relazione, conoscenza e identità, in linea con i valori universali di collaborazione, rispetto e inclusione.

La gara, ospitata presso il Palazzo della Regione Lombardia, si è svolta secondo una formula innovativa e dinamica, che ha richiesto agli studenti non solo competenze tecniche, ma anche capacità organizzativa, precisione e rapidità esecutiva.

Dopo l’avvio ufficiale alle ore 10.00, i partecipanti hanno preso posto nelle postazioni assegnate, affrontando una prova caratterizzata da tempi contenuti: circa trenta minuti a disposizione per completare e rifinire le preparazioni precedentemente studiate. Un format differente rispetto ai concorsi tradizionali, che ha privilegiato la capacità di assemblaggio, rigenerazione e presentazione finale dei piatti.

Ogni squadra ha presentato in sequenza il piatto salato, il dessert e il drink in abbinamento, sottoponendo le proprie creazioni alla valutazione di una giuria qualificata composta da sei membri, tra cui figure di riferimento del panorama gastronomico italiano come Stefania Moroni e lo chef Alessandro Negrini, presidente di giuria.

Squadra Cfpa: competenze, sinergia e qualità formativa

A rappresentare il Cfpa di Casargo sono stati gli studenti Giorgia Ronga, per la cucina, e Federico Redondi, per il settore sala-bar, affiancati anche dallo studente di pasticceria Rigani Tobia, protagonista nella realizzazione del dessert.

Il gruppo è stato accompagnato dai docenti Andrea Riva, docente di cucina, e Rino Iannace, docente di sala-bar, che hanno guidato e supportato il percorso di preparazione con competenza, visione educativa e grande attenzione alla crescita professionale degli allievi.

Un lavoro di squadra che ha saputo tradurre in proposta concreta i valori della formazione del Cfpa, fondata su rigore tecnico, cultura del lavoro e capacità di innovazione.

La proposta del Cfpa: identità lombarda e linguaggio contemporaneo

In questo contesto altamente competitivo, il Cfpa di Casargo ha saputo distinguersi per coerenza progettuale, qualità tecnica e capacità di reinterpretazione.

Per la prova salata, Giorgia Ronga ha presentato un bao al ripieno di cassoeula, una rilettura moderna della tradizione lombarda, capace di unire cultura contadina e suggestioni internazionali, completata da verza ossidata, spuma di polenta bruciata e cotenne di maialino soffiate.

Di grande impatto anche il dessert realizzato con il contributo dello studente di pasticceria Rigani Tobia, che ha reinterpretato l’ossobuco alla milanese in chiave dolce: una millefoglie di pasta filo allo zafferano con crema di ossobuco, accompagnata da gelato al midollo e da un cioccolatino alla gremolada, dimostrando una notevole capacità di innovazione e narrazione gastronomica.

A completare la proposta, il lavoro di Federico Redondi in sala-bar, con un drink analcolico di grande finezza aromatica, a base di botaniche e materie prime del territorio lombardo, in linea con i principi di sostenibilità e ricerca contemporanea.

Formazione, qualità e orgoglio territoriale

“Si è trattata di una gara di grande livello, che ha messo alla prova competenze, preparazione e capacità di interpretazione – sottolinea Francesco Maria Silverij, presidente di APAF, l’ente della Provincia di Lecco che gestisce il Cfpa di Casargo –. Essere stati selezionati come rappresentanti della provincia di Lecco e aver conquistato il podio è per noi motivo di grande soddisfazione. Questo risultato testimonia non solo il valore dei nostri studenti, ma anche l’altissima qualità del lavoro svolto quotidianamente dai nostri docenti.

Il terzo posto ottenuto rappresenta dunque non solo un riconoscimento importante, ma anche la conferma di un modello formativo capace di valorizzare il talento e accompagnare i giovani verso un futuro professionale consapevole e ricco di opportunità.”

In questo quadro, esperienze di alto livello come il Premio Aimo e Nadia assumono un valore strategico nel percorso educativo degli studenti, offrendo occasioni concrete di apprendimento in cui conoscenze, tecnica e consapevolezza si traducono in competenze reali. È proprio attraverso queste esperienze che i giovani sviluppano senso di responsabilità, capacità di lavorare in squadra e una visione professionale solida e orientata al futuro.

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