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ZAMPERINI (FDI): “UN PROVVEDIMENTO NECESSARIO PER TUTELARE LA NOSTRA STORIA E RILANCIARE CULTURA E PERCORSI TURISTICI SUI TERRITORI. ORA CENSIMENTO DELLE RUOTE IDRAULICHE E PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA.”
“Questo provvedimento, approvato in aula, rappresenta una nuova legge necessaria per tutelare la nostra storia e rilanciare una cultura identitaria e sociale che può essere anche un volano per il turismo lento. Percorsi ed itinerari mirati, come per le vie e le valli dei mulini, saranno attrattivi sia per turisti che per chi vorrà riscoprire una realtà fatta di identità, radici ed antiche tradizioni. I mulini storici sono parte della storia viva della Lombardia: luoghi di produzione, ma soprattutto di aggregazione sociale e di sopravvivenza delle comunità”.
Lo dichiara il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini dopo l’approvazione definitiva del PDL sui mulini storici.
“Abbiamo girato il territorio – prosegue – riscoprendo luoghi che rischiavano di essere dimenticati ed abbandonati. In provincia di Lecco ci sono tracce e testimonianze storiche che ci riportano la presenza di oltre duecento mulini attivi sul nostro territorio. Tra questi il Mulino del Pepott di Perledo e il Molino Maufet di Colico, che ho avuto modo di visitare e che rappresentano esempi concreti di patrimonio rigenerato ed ulteriormente da valorizzare, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ed al legame con la propria comunità”.

Tra le novità più significative, la creazione delle “valli e percorsi dei mulini storici della Lombardia”, pensata anche per la destagionalizzazione dei flussi turistici e la promozione delle aree interne.

Prevista anche la possibilità di inserire i mulini nelle comunità energetiche rinnovabili: “Dove non è più possibile il ripristino nelle funzioni originarie e la produzione di farina, i mulini e le ruote idrauliche possono e devono diventare strumenti di energia rinnovabile e pulita al 100%”.
“Lecco nasce sulle ruote idrauliche del Gerenzone, che alimentavano le attività produttive del territorio. È una storia che non possiamo disperdere. Fondamentale anche il ruolo delle realtà locali: “Associazioni come Officina Gerenzone a Lecco, stanno già facendo un lavoro prezioso di recupero e valorizzazione di rogge, torrenti e corsi d’acqua che per millenni hanno rappresentato la sopravvivenza delle nostre comunità”.

Positivo anche il giudizio del consigliere lecchese Mauro Piazza:
“Con questa legge – dichiara Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia e consigliere regionale della Lega – vogliamo restituire centralità a un patrimonio che racconta la storia del lavoro e dell’ingegno umano in Lombardia. I mulini non sono solo testimonianze del passato, ma possono diventare protagonisti dello sviluppo futuro dei territori, soprattutto nelle aree rurali.”

Il progetto prevede un censimento aggiornato dei mulini storici lombardi, la loro integrazione in itinerari storici e turistici e la creazione di una rete regionale identificata da un marchio dedicato. Sono inoltre previsti incentivi economici per interventi di recupero e ristrutturazione, oltre alla possibilità di inserire alcune strutture nelle comunità energetiche rinnovabili.

“Investire nei mulini storici significa investire nelle comunità locali – prosegue Piazza – creando nuove opportunità di crescita economica, promozione turistica e valorizzazione delle tradizioni.”

Tra le iniziative previste anche l’istituzione della “Settimana regionale dei mulini storici”, che si terrà ogni anno nella terza settimana di maggio, con eventi, workshop e attività educative rivolte a cittadini, scuole e associazioni.

Dal punto di vista finanziario, il progetto di legge prevede uno stanziamento complessivo di 200.000 euro annui per il triennio 2026-2028, destinati sia agli interventi strutturali sia alle attività di promozione e sensibilizzazione.

Secondo i dati regionali, sono oltre 700 i mulini storici presenti sul territorio lombardo: un patrimonio diffuso che, grazie a questa legge, potrà essere progressivamente recuperato e restituito alla collettività.

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