Regione Lombardia conferma un investimento concreto per il futuro delle aree montane e del comparto zootecnico, approvando le nuove “Misure di sostegno per interventi di costruzione, ristrutturazione, ammodernamento, recupero e manutenzione straordinaria di impianti e attrezzature – Edizione 2026”.
La misura mette a disposizione complessivamente2,5 milioni di euro(1 milione nel 2027 e 1,5 milioni nel 2028) per sostenere progetti di sviluppo nelle aree montane, con particolare attenzione anche al territorio lecchese, dove alpeggi, malghe e attività zootecniche rappresentano un presidio fondamentale.
L’intervento è rivolto a soggetti pubblici proprietari di terreni agricoli e/o di fabbricati e strutture ad uso zootecnico – Province, Comuni, Comunità montane, enti parco e altri enti territoriali – con l’obiettivo di migliorare la produttività, incentivare la trasformazione e la vendita diretta dei prodotti, recuperare il patrimonio edilizio storico montano e rafforzare innovazione ed efficienza energetica.
I contributi, a fondo perduto, potranno coprire fino al 90% delle spese per i piccoli Comuni montani e le Comunità montane, con progetti compresi tra 50.000 e 400.000 euro. Previsti interventi su stalle, impianti, energie rinnovabili, reti idriche, digitalizzazione e valorizzazione di strutture storiche.
Le risorse saranno destinate a sostenere investimenti strategici per migliorare la competitività, la sostenibilità e le condizioni di lavoro delle aziende agricole operanti in contesti montani, contribuendo al presidio del territorio e alla valorizzazione delle produzioni locali.
“Questa misura rappresenta una scelta politica chiara: investire sulla montagna significa investire sul futuro del nostro territorio – dichiara il sottosegretario regionale Mauro Piazza –. In provincia di Lecco sappiamo bene quanto gli allevamenti e le attività d’alpeggio siano essenziali non solo per l’economia locale, ma anche per la tutela ambientale e la sicurezza del territorio.”
“Con queste risorse – prosegue Piazza – vogliamo dare strumenti concreti agli enti locali per riqualificare strutture spesso storiche, migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e rendere più competitive le aziende. È un intervento che unisce tradizione e innovazione: dalla valorizzazione delle malghe fino alla digitalizzazione e all’efficienza energetica.”
“Un aspetto fondamentale – sottolinea – è anche il contrasto all’abbandono delle aree montane. Dove c’è attività agricola e zootecnica c’è cura del territorio, manutenzione del paesaggio e prevenzione del dissesto idrogeologico. Regione Lombardia continua a esserci, con risorse vere e tempi certi.”
