E’ uscita una informativa per gli infermieri e operatori sanitari che già lavorano presso gli Ospedali di Lecco e Merate: nel caso vogliano trasferirsi nel nuovo Ospedale di Comunità, che sarà aperto a breve a Introbio (nella foto scattata oggi ancora in fase di costruzione) dovranno presentare domanda di trasferimento tramite la piattaforma interna “Mobility” entro il 15 maggio prossimo.
Non sono previste quindi per il momento nuove assunzioni, secondo la direttiva della Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) , firmata dal dr. Giorgio Beretta, ma si prenderà personale dalle strutture già esistenti (Mandic di Lecco e Manzoni di Merate) indebolendo però in questo modo le già difficili condizioni lavorative del personale sanitario ivi esistente.
Le strutture di comunità sono a gestione prevalentemente infermieristica e caratterizzate da un livello assistenziale a bassa complessità. Devono garantire la continuità assistenziale attraverso una organizzazione articolata su tre turni giornalieri, con copertura h 24.
L’eventuale migrazione di personale infermieristico in servizio nei presidi per acuti verso queste strutture impoverirà ulteriormente i servizi ospedalieri, già alle prese con notevoli carenze.
Mentre le strutture murarie hanno beneficiato di finanziamenti PNRR, già si sapeva che il problema sarebbe poi stato quello di trovare personale in numero adeguato.
Vedremo se i Sindacati interverranno su questa problematica, come è probabile.
Aggiornamento:
Un certo scetticismo è chiaramente espresso da Ettore Castelnovo, psicologo in servizio all’Ospedale di Bellano e rappresentante della CGIL nella RSU dell’ASST Lecco Brianza.
Per lui si tratta “semplicemente di una prima indagine interna per vedere chi è disponibile ad andare a lavorare in quelle strutture. Il problema però è sempre quello; manca il personale ovunque, quindi hanno fatto un bando per trovare 40 infermieri, ma non sono ottimista anzi ma vedremo come andrà “.
” Tra l’ altro è tutto paradossale perchè a Bellano ci sono già 20 posti dell’ Ospedale di Comunità ma ne sono attivi solo 10 sempre per mancanza di personale. Per il resto credo che il loro obbiettivo sia solo quello di rispettare i tempi per rendicontare i finanziamenti avuti dal PNRR.”
La situazione per Castelnovo è drammatica, in quanto “ogni settimana se ne vanno 3 o 4 infermieri, siamo ormai vicini al collasso. Il Mandic di Merate ormai ha già chiuso un sacco di reparti in 10 anni.
Nell’ultimo concorso c’erano solo 55 partecipanti per 70 posti”.
L’idea quindi di togliere personale dagli Ospedali esistenti non è quindi una grande soluzione: occorre trovare nuovi investimenti e garantire migliori condizioni di lavoro agli operatori sanitari, infermieri e medici, che altrimenti se ne vanno.
ENRICO BARONCELLI
