E’ iniziato come da tradizione venerdi 1 maggio 2026, con laprocessione a Biandinoal Santuario della Madonna della Neve culminato con la messa tenuta dal ParrocoDon Williamalle ore 11 (che ha aspettato i parrocchiani alla Bocca di Biandino alle ore 10,30). Il Santuario, molto amato non solo nella Pieve di Primaluna, è meta di pellegrinaggio anche dal milanese.
Al culto antico per la Madonna di Biandino accenna pureAntonio Balbiani nel suo romanzo «Il Lasco», ambientato nella Valsassina del 1600, facendo dire a uno dei personaggi: «Nel paese (Introbio) si costuma che tutte le giovani spose si rechino dalla Madonna, su a Biandino, a ricevere la benedizione poco prima di celebrar le nozze…».
La sua protezione era invocata particolarmente da coloro che vivevano e lavoravano in montagna o ne praticavano le strade. Fra questi, nel nostro territorio, oltre ai minatori, boscaioli, carbonai, c’erano ovviamente i bergamini e i pastori. Ecco perché i componenti dellafamiglia Annovazzi,a quell’epoca proprietari del Monte di Sasso, allorquando decisero di costruire una chiesetta sui loro pascoli convenirono di intitolarla allaMadonna della Neve.
