Pian di Spagna: là dove si incontrano le valli di Lecco, di Como e di Sondrio, nella terra di Don Luigi Guanella, tra i fumi umidi dei nari delle mandrie
…agli inizi del 1900 nasceva il santuario della Madonna del Lavoro e la colonia agricola ‘Casa Madonna del Lavoro’ della parrocchia del Santissimo Salvatore di Nuova Olonio per opera di Don Luigi Guanella, originario della Valle di San Giacomo.
Scuoteva il capo Don Guanella quando scendeva dai suoi monti per recarsi presso il seminario di Como transitando dalla landa della Piana di Spagna, una steppa inutilizzata e abbandonata dai suoi concittadini che di giorno in giorno se ne andavano in altre Regioni, in altre Nazioni in cerca di fortuna e lavoro a seguito delle continue esondazioni dell’Adda: “basta gridare contro gli orrori dell’emigrazione? No, bisogna fornire ai contadini il mezzo di guadagnarsi onestamente il pane nel loro paese” L.Guanella, Colonia agricola cattolica nel Pian di Spagna sopra Colico, la Divina Provvidenza, aprile 1900.
Gli Austriaci tentarono di incanalare il fiume più volte, ma la fanghiglia intrisa di zanzare copriva incessantemente ogni sforzo umano che puntava a rendere quel luogo uno spazio ospitale.
Ma il giovane studioso di teologia non si dette per vinto, non si capacitava del perché si lasciasse incolto un così vasto terreno, anche se problematico, “mentre sui monti si coltivava anche una spanna sopra una roccia per ricavarne un piccolo mucchio di fieno” L. Guanella, Appunti sulla storia della Casa di Provvidenza, Bozzetti.
Fu così che il futuro sacerdote progettò e concretizzò la sua missione caritativa curandosi della rinascita del territorio coinvolgendo direttamente i disabili, quelli che non voleva nessuno, provenienti dalla Casa Divina Provvidenza di Como che chiamava i suoi buoni figli i quali, attraverso l’operosità quotidiana pur coi limiti delle loro capacità e responsabilità fragili, si sentivano uomini di talento e non più inutili pezzi di materia scoordinata, come venivano descritti dall’ignoranza dell’epoca…
A poco a poco la terra venne prosciugata e strappata alla palude. E le famiglie di contadini tornarono ad abitare Nuova Olonio.
Un simulacro della Vergine con accanto in ginocchio 2 lavoratori venne posto nella chiesetta provvisoria in legno il 5 maggio 1901: “i contadini del Pian di Spagna veggono nella Vergine che accoglie l’omaggio dell’agricoltore e dell’operaio l’immagine propria e se ne inteneriscono”, L.Guanella, Il mese della Madonna della Provvidenza e del Lavoro.
Nel 1904 venne inaugurata la chiesa in muratura, sede parrocchiale dal 1936 e santuario della Madonna del Lavoro dal 1942.
L’idea di cura pastorale di Don Guanella diede vita a un territorio morto che ancora oggi, dopo 1 secolo più un quarto, vive e accoglie oltre 200 ospiti tra anziani e disabili “segno di come il lavoro umano sia realmente partecipazione non solo all’opera della creazione, ma anche della redenzione” Compendio della dottrina sociale della Chiesa, n. 263.
In consonanza con l’enciclica Rerum Novarum del 1891 di Papa Leone XIII, più volte evocato da Papa Leone XIV.
MARIA FRANCESCA MAGNI
