A 50 anni esatti dal disastrosoterremoto del 6 maggio 1976,che provocò 989 morti, distrusse 80.000 case e provocò 100.000 sfollati, anche una delegazione degliAlpini di Cortenovasi è recata adAvilla di Buia,il paese friulano che ha una Chiesa molto simile a quella di Prato San Pietro.
Gli Alpini hanno voluto ricordare l’intervento dell’ANA in soccorso alle popolazioni locali : oggi la cerimonia nazionale aGemonacon la presenza della Presidente del ConsiglioGiorgia Meloni,e mi si consenta una piccola annotazione biografica: tra gliAlpinisoccorritori all’epoca c’era anche il sottoscritto, “armato” di vanga e faticosissimo piccone per togliere le macerie.
La cerimonia si è aperta alle 18.30 con una solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di Avilla, presieduta dal vescovo di Trieste monsignorEnrico Trevisi,affiancato dal prevosto di Buia monsignor Edoardo Scubla e da alcuni parroci delle delegazioni presenti.
Successivamente sono intervenuti la sindaca di Buia Maria Grazia Pezzetta, il sindaco di Onigo di Piave Marco Turato e l’ex vicesindaco di CortenovaMario Grigi, che ha letto il messaggio inviato dal sindaco di CortenovaSergio Galperti.
Grande apprezzamento da parte di tuti per la manifestazione: “Ol Friul ringrazi e nol dismenteé“.
Così ci accomiatarono all’epoca, regalandoci anche un libro di poesie diPier Paolo Pasolini.
Il Friuli non ha dimenticato, e neanche gli Alpini.
ENRICO BARONCELLI (foto di Mario Grigi)





Appendice:
dalla lettera del Sindaco di CortenovaSergio Galperti,letta da Mario Grigi
“In quei giorni drammatici , quando tutto sembrava incerto, l’Italia seppe reagire.. AncheCortenovasentì forte il richiamo della responsabilità e della vicinanza umana.
Molti nostri concittadini partirono per raggiungere queste terre, mettendo a disposizione tempo, energie e competenze.
Quel legame ..si è trasformato in una relazione duratura, fatta di rispetto reciproco e memoria condivisa” come dimostra anche la costruzione dellaChiesa di Avilla di Buia, che il parroco localeDon Saverio Beinatvolle costruire quasi uguale a quella di Prato San Pietro, dopo aver incontrato il Parroco di CortenovaDon Carlo Antonini.
La lettera del Sindaco Galperti si conclude ribadendo il legame divicinanza e solidarietàtra i due paesi, che sicuramente si proietterà nel futuro anche per le nuove generazioni che non hanno conosciuto direttamente quella tragedia.

