Ringrazio in particolare i professionisti di PTS Gianni e Schionato, e i relatori per il loro prezioso
contributo. Ci hanno accompagnato in un’analisi approfondita sul sistema occupazionale di
Lecco e provincia, con interessanti riflessioni su quali siano le principali categorie di persone
fuori dal mercato del lavoro, i cosiddetti “invisibili”, e quali strumenti possano essere
attivati per favorire il coinvolgimento delle persone nel nostro sistema occupazionale e
all’interno delle aziende.
Dobbiamo riuscire tutti insieme, ciascuno per il proprio ruolo, a creare le condizioni affinché
sempre più persone inattive, giovani e adulte, si avvicinino al mercato del lavoro,
costruendo reti per intercettare gli invisibili e attivando servizi per riattivarli, formarli e
accompagnarli alla ricerca di un’occupazione.
Per favorire una maggiore partecipazione al lavoro, è fondamentale potenziare i servizi per
la prima infanzia e per la cura degli anziani, incentivare modelli organizzativi flessibili, anche
attraverso il coinvolgimento delle imprese, coinvolgere e riattivare i giovani “Neet” attraverso
iniziative territoriali mirate.
Allo stesso tempo bisogna promuovere percorsi di reinserimento lavorativo per le donne
inattive, intercettare le persone fragili e accompagnarle in percorsi di riattivazione sociolavorativa.
Inoltre, è necessario sviluppare una strategia più incisiva di inclusione della manodopera
straniera. I dati mostrano chiaramente come questo bacino di risorse umane non sia ancora
pienamente valorizzato dal sistema produttivo locale.
I Centri per l’impiego di Lecco e Merate, compreso il servizio Collocamento Mirato, stanno
proseguendo e intensificando le azioni già avviate in materia di integrazione tra sistema
formativo, politiche attive del lavoro e fabbisogni delle imprese, valorizzando strumenti
come il “Patto territoriale per le competenze, l’orientamento e il lavoro in provincia di Lecco” e
la partecipazione con progetti territoriali agli avvisi “ZeroNeet” e “Including for Work”.
Da questo di vista i Centri per l’Impiego stanno rafforzando il proprio ruolo di coordinamento
della rete dei servizi al lavoro territoriali.
Il territorio lecchese continua a rappresentare un laboratorio di dimensioni e caratteristiche
ideali per progettare e attuare progetti innovativi in diversi campi, compreso quello delle
politiche del lavoro.
Come abbiamo visto, nonostante stiamo assistendo a un rallentamento del mercato del lavoro,
le nostre imprese continuano a evidenziare elevate difficoltà di reperimento di personale,
soprattutto nella sua componente più qualificata, ma non solo.
Pertanto, diventa sempre più determinante lavorare sul tema dell’attrattività delle imprese,
soprattutto nei settori che fanno più fatica di altri ad attirare un numero maggiore di persone
che ambiscano o siano disponibili a lavorare in quei settori.
Inoltre, vista la carenza di candidati, è fondamentale che le imprese promuovano sempre più
politiche aziendali per accompagnare l’inserimento e la crescita delle persone, anche
quelle che in apparenza possono sembrare meno performanti, ma che, adeguatamente
formate e valorizzate, possono rappresentare un grande valore aggiunto per la competitività di
ogni organizzazione.
Promuovere un’offerta formativa qualificata e favorire sempre più la conciliazione tra i
tempi di vita e di lavoro, devono essere focus costanti su cui gli enti territoriali, le attività
economiche, gli operatori accreditati, le parti sociali e gli ordini professionali devono
concentrare sempre più la propria azione.
La capacità del nostro territorio di agire “in rete” intercettando i bisogni di giovani e adulti è
stata e continuerà a essere fondamentale. Le leve per intervenire sono molteplici e la Provincia
di Lecco è fortemente impegnata in attività e iniziative che riguardano tutta la filiera
dell’istruzione, a partire dall’orientamento, della formazione professionale e del lavoro.
Il basso tasso di disoccupazione della nostra provincia non deve farci dimenticare che esiste
una fascia di popolazione che fatica a entrare e rimanere nel mercato del lavoro: si tratta di
persone caratterizzate da un basso tasso di occupabilità, spesso dovuto anche alle
condizioni personali e familiari.
Dal punto di vista delle politiche del lavoro, il 2025 e questi primi mesi del 2026 sono ancora
caratterizzati dall’attuazione del Programma Gol, la grande riforma delle politiche attive che
ha prodotto importanti risultati anche nel nostro territorio e si concluderà nei prossimi mesi.
Come sapete, Regione Lombardia ha voluto assegnare un importante ruolo ai suoi Centri per
l’Impiego, considerati all’interno del Piano attuativo regionale del programma Gol la principale
“porta d’ingresso” per i servizi al lavoro.
Nel 2025 i Centri per l’Impiego di Lecco e Merate hanno preso in carico complessivamente
9.537 utenti “trattati” per l’adesione a GOL. Nello stesso anno i Centri per l’Impiego hanno
attivato 1.162 Doti GOL, di cui 592 Doti Formazione. Parallelamente, gli operatori accreditati
hanno attivato 2.326 Doti GOL, di cui 918 destinate alla formazione. Pertanto,
complessivamente sono state avviate alla formazione 1.510 persone, di cui 585 coinvolte in
percorsi finalizzati al rafforzamento delle competenze digitali.
Questa proattività si manifesta anche nei numerosi Job Days che i nostri Centri per l’impiego,
in sinergia con il servizio Collocamento Mirato, organizzano capillarmente nel territorio, avendo
cura di avvicinarci alle imprese e ai cittadini di ogni area della nostra provincia. Questa modalità
è anche una delle più efficaci per intercettare almeno una parte degli “invisibili”.
Si tratta di una serie di eventi, ben 10 quelli in calendario nel 2026, che hanno l’obiettivo di
favorire l’incontro tra aziende locali e persone disoccupate o in cerca di una nuova
opportunità lavorativa.
Sono risultati importanti a cui ha contribuito in modo significativo la rete degli enti accreditati
al lavoro e alla formazione, che desidero ringraziare per la fattiva collaborazione.
Antonio Leonardo Pasquini
Consigliere provinciale delegato a Centro impiego,
Formazione professionale e Istruzione
